Cultura

Lara Atzori, l’artista pittrice e muralista di Pabillonis

Lara Atzori
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di Anna Luisa Garau
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Lara Atzori, dopo essersi diplomata al liceo artistico Dettori di Cagliari, nel 2001 ha conseguito all’Accademia delle Belle Arti di Firenze la laurea con la tesi “Storia della Sardegna attraverso le pitture murali sarde”. È stato il padre Mario, storico portalettere di Pabillonis, ora in pensione, a notare le potenzialità artistiche della figlia e a incoraggiarla a intraprendere la strada dell’arte.
Lara ama viaggiare e “attingere” la cultura e l’arte dei luoghi che visita. Tra le destinazioni Messico, India, Isole Canarie, nazioni dove sembra che il tempo si sia fermato. Viaggi che le hanno permesso di immergersi in tradizioni e culture diverse dalle sue e migliorare la creatività.
Il muralismo è molto variegato e le espressioni artistiche sono molto diverse tra loro sia per tecnica di realizzazione sia per tipologia dei soggetti che vengono realizzati. Il murale è pittura, pennellata, tecnica pittorica e qualsiasi soggetto si realizzi deve essere integrato con l’architettura e l’ambiente circostante. Deve essere racconto di storie e vicissitudini non mera rappresentazione dell’arte di chi lo realizza.
Lara ama eseguire pitture murali nella sua Sardegna, che la definisce “un continente in proporzioni ridotte”. I suoi primi lavori risalgono agli anni ottanta.
Il primo in assoluto fu la realizzazione di un murale, “I Pirati”, a Torre dei Corsari, località balneare di Arbus. Nel 2007, a Pabillonis, in occasione della manifestazione “Fantasia di luci, nella piazza San Giovanni, ha dipinto il murale “Is Carrus de S’abiu”,  ubicato in piazza San Giovanni realizzato nel 2007”  che  è stato recentemente restaurato dalla stessa ,in modo da  porre rimedio ai danni  provocati dalle intemperie e dallo scorrere del tempo in modo che certi ricordi vengano tramandati e e  mai persi in modo e che non  siano per chi li guarda,  solo  un momento iconografico seppur di grande bellezza, ma un salto nel passato da cui attingere tradizioni che altrimenti andrebbero perse per diventare patrimonio di tutti.

La pittrice ha eseguito un murale a Pimentel, “Pramantellu” in sardo, piccolo centro agricolo di circa 1300 abitanti, situato in un fondo valle percorso dal rio “Funtana Brebeis”.  Il lavoro è stato commissionato da Ferninio Cappai, figlio di Dino “su mestu de carrus”. Nel murale è il bambino che legge davanti al padre. Lara per “progettarlo ha fatto un viaggio” nella storia di Pimentel per conoscere usanze, tradizioni, professioni e particolari del paese. Ora in tanti si fermano a osservare il murale con la consapevolezza di avere di fronte un capolavoro.

Di recente ha realizzato a Torre dei corsari un pannello, che rappresenta la mappa della Costa verde e iglesiente.

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