Cultura INTERVISTA

Marcello Atzeni: non solo libri

Marcello Atzeni e le LucidoSottile
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di Andrea Lanterna
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Marcello Atzeni, cinquantacinquenne di Baradili e residente a Sanluri da quaranta, è inarrestabile. Ha iniziato scrivendo sui giornali, ha proseguito online, è arrivato a scrivere libri e non ha nessuna intenzione di fermarsi qui. Due i testi pubblicati finora: “Il miglio deve ancora venire – 101 Crucci vari” e “Nuotavo nel grano”.
E ora?
«Ora scrivo sul cotone — dice ridendo Atzeni — nel senso che alcune mie battute, accompagnate da disegni, sono finite sulle magliette. Le LucidoSottile, o semplicemente “Le Lucide”, vale a dire Tiziana Troja e Michela Sale Musio, attrici belle, brave e con un cuore immenso, nei giorni scorsi le hanno indossate ai giardini pubblici di Cagliari. Qui sono state fotografate da Francesca Manca di Villahermosa, altro grande cuore e ottima fotografa».

Poi?
«Beh, fa un effetto strano vedere Tiziana e Michela indossare le mie magliette, meglio le magliette con le mie frasi. Erano anni che ci pensavo, ma non le avevo mai realizzate per tante, troppe vicissitudini. Avrei dovuto farle per lanciare “Il miglio” ma poi non è stato possibile: i tempi non erano maturi. Lo sono ora visto che alcune delle frasi tireranno la volata a “Il miglio deve ancora venire 2 – 102 Crucci vari”. Sarà la seconda raccolta di giochi di parole, aforismi, nonsense e i soliti sciollorius, che una carissima amica, Ilenia Cilloco, chiama atzenismi».

Le LucidoSottile

Magliette che vagano sui social.
«Sì, vagano sui social anche perché le Lucide sono veramente molto belle e conosciute da tutti. A Cagliari le fermano in continuazione, per un autografo o una foto ricordo. E poi io, che non sono esattamente un modello, alla fine dell’ultima presentazione dei libri a Terralba, ho deciso di indossarne una. In realtà l’avevo sotto la camicia gialla. Così la gente ha potuto leggere “Amor ch’a nullo amato amar merdona”. Chissà se Dante capirebbe e gradirebbe!»

Alcune delle altre frasi sono: “Su di noi nemmeno una pardula”; “Vendo dente del giudizio, mai usato”; “M’illumino d’imene”; “Il gelo in una stronza”.

Ma è un gioco? O c’è di più?
«Mi sto, anzi, ci stiamo divertendo molto. Come detto sono fatte per lanciare il libro che dovrebbe essere pronto per settembre, mese a me particolarmente caro, anche perché il primo volume uscì a settembre».

In tempi così difficili, lo sono un po’ per tutti, lei continua con l’umorismo.
«Proprio perché i tempi sono difficili, credo sia necessario continuare a scrivere di cose semplici. Si ha tanto bisogno di leggerezza, di tranquillità. Certo, non sarò di certo io a cambiare il grigio che ci attornia, ma, per quanto possibile cerco di dare qualche pennellata di colore. Forse sono un sognatore ma non me ne accorgo. E sei voi pensate che io dorma, lasciatemi riposare. Quando riposo bene mi viene bene scrivere».

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