Attualità Serramanna

Monumenti Aperti: itinerari alternativi proposti dagli abitanti

Condividici...

In previsione della manifestazione Monumenti Aperti, che coinvolgerà il 16 e 17 maggio per la prima volta Serramanna, abbiamo chiesto ai cittadini di suggerire un itinerario ad un ipotetico turista venuto a conoscere la cittadina. Simbolo del paese, e suggerita dai più, la visita alla Chiesa di San Leonardo risalente al XV-XVI secolo. Diversi e curiosi i siti proposti in alternativa a quelli indicati dalla manifestazione che negli anni ha in genere regalato novità e luoghi inconsueti da esplorare e conoscere.
I MURALES. Diversi i murales presenti nel paese di Serramanna di cui oggi ne possiamo ammirare solo una minima parte. Il più famoso si trova in via Serra 22 nella sede del circolo Arci. Realizzato nel 1984 da Lixi e Medda in memoria di Enrico Berlinguer ora è stato di abbandono. Tra le curiosità è stato scelto nel 1989 come murales per la copertina del libro di “Vita di Enrico Berlinguer” di Giuseppe Fiori.
LA CHIESA CAMPESTRE. Poco distante dal centro abitato è possibile visitare la chiesetta campestre di Santa Maria probabilmente risalente a prima dell’anno 1000. Restaurata oltre una decina di anni fa è stata dichiarata santuario diventando poi meta di pellegrinaggio nell’Anno Giubilare 2000. Nei pressi inoltre è presente un vecchio risalente al periodo della guerra del 15/18.
NECROPOLI PUNICO-ROMANA. Lasciando il paese in direzione Villacidro, superando il ponte e svoltando a destra in una strada di campagna in località “su Fraigu” è trovare la necropoli punico-romana di Serramanna. La sua origini si aggira tra il IV sec. a.C. e il I sec. d.C. Dopo diverse campagne di scavo attualmente l’area è abbandonata.
POZZO CARTAGINESE. Rimanendo nella zona, a circa ad un chilometro dal paese dove si trova la fontana pubblica, luogo in cui è possibile approvvigionarsi di acqua potabile, le mura preservano un pozzo di origine cartaginese. Pochi hanno avuto il piacere di vederlo e ne vantano le bellezze. Il sito è gestito dal Comune di Serramanna e non è mai stato aperto al pubblico e/o valorizzato.
MENHIR PERDA FITTA. Non distante, in località “Cuccuru Ambudu”, si trova uno dei più antichi insediamenti umani nei dintorni di Serramanna risalenti al Neolitico. All’interno di un terreno si trova un monolito di granito rosa appena sbozzato, rappresentante la Dea Madre, alto circa 1,45 metri, scolpito in rilievo negativo 10 coppelle a rappresentare le mammelle. Attualmente non visitabile al pubblico poiché all’interno di una proprietà privata.
EX-MATTATOIO. Nel cuore del paese, in prossimità della chiesa parrocchiale di San Leonardo, è possibile ammirare l’ex mattatoio cittadino. Costruito interamente in pietra, con copertura in lastre di ardesia artificiale su struttura lignea. Abbandonato dagli anni ’70 l’edificio è stato adibito a magazzino del cantiere comunale. Dopo il restauro, che ha valorizzato la struttura e lo stile liberty, oggi è pressoché inutilizzato. Curiosità: dovrebbe ospitare il museo cittadino.
CASA VARGIU E CASA CADONI Tra le vie del centro del paese, tra i vari archi in pietra studiati dall’università di Cagliari e le varie case in “ladiri”, è possibile scorgere in via Eleonora d’Arborea un villino di tipo signorile in stile liberty. È la casa Vargiu, restaurata diversi anni fa. Si tratta di abitazione padronale di particolare pregio architettonico costruita in terra cruda. Poco distante in via Risorgimento un’altra struttura di proprietà dell’amministrazione: Casa Cadoni, complesso residenziale edificato nella seconda metà dell’800. Entrambe le strutture attualmente non sono utilizzate e aperte al pubblico.
OMPHALOS Rimanendo nel paese, all’ingresso provenendo da Samassi nel viale Sant’Ignazio è possibile trovare nel parco giochi una pietra religiosa: l’omphalos (dal greco ombelico). Una pietra scolpita di valenza storico-religiosa. L’area ha subito recenti lavori e il rifacimento della cinta muraria. Attualmente l’area non è aperta al pubblico.
Dalle voci dei suoi cittadini emerge una Serramanna ricca di possibili attrazioni turistiche non giustamente valorizzate. L’Iniziativa Monumenti Aperti dovrebbe far conoscere maggiormente il nostro territorio aprendo le porte delle strutture solitamente chiuse al pubblico, di ampia valenza culturale e non visitabili quotidianamente.

Carlo Pahler

Casa Vargiu - fonte ortupillola.it perda fitta - fonte wikimapia.org Santuario Santa Maria - fonte wikimapia.it


output_4FA0qH

Condividici...

Notizie sull'autore

lagazzetta

1 Commento

Clicca qui per inserire un commento

  • Numerosi errori macroscopici dovuti al fatto che probabilmente chi ha scritto l'”articolo” non è di Serramanna; in primis il menhir “perda fitta si trova nell’omonima località nelle campagne serramannesi mentre «Cuccuru Ambudu» è da tutt’altra parte, ovvero alla periferia nord-orientale di Serramanna tra le strade che portano, a occidente a Serrenti, e a oriente a Villagreca.

CLICCA sotto PER LEGGERE GLI ANNUNCI

CLICCA sotto PER LEGGERE

Argomenti

Laser Informatica di Sergio Virdis

Sempre con te…

Bonus Docenti

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy