Attualità Pauli Arbarei

Nel Museo della donna inaugurate due nuove mostre temporanee

Condividici...

di Francesca Garau

Sabato 16 marzo nel Museo della Donna di Pauli Arbarei, sito in via Mannu,3, sono state inaugurate due nuove mostre temporanee. La prima ‘Giogus Antigus’ è una collezione di antichi giocattoli sardi, realizzati dall’artigiano Agostino Piano, ottenuti in prestito dal Consorzio Turistico Sa Corona Arrubia e visitabile fino al 7 giugno 2019. L’allestimento contiene una serie di manufatti che ricordano il modo di giocare di un tempo, con l’utilizzo dei pochi materiali che si avevano a disposizione, imitando ciò che la natura e l’ambiente domestico offriva.
La seconda mostra è dedicata al terribile incendio scoppiato nella fabbrica tessile Triangle di New York il 25 marzo 1911, in cui persero la vita 146 persone tra le quali 126 donne. La tragedia ebbe una forte risonanza tra i lavoratori dell’epoca e spinse alcune donne (Frances Perkins, Leonora O’Rilley, Mary Kenney O’Sullivan, Rose Schneiderman) a lottare per ottenere migliori condizioni lavorative e di sicurezza sul posto di lavoro.
L’inaugurazione delle due nuove esposizioni ha visto la partecipazione dell’Assessore al Turismo Egidio Cadau; delle cooperative ‘La Seggiovia’ e ‘Il Lichene Rosso’ che hanno curato, tra l’altro, l’allestimento; di Gabriele Scanu, rappresentante dell’azienda Audiocultura, che si occupa di studiare soluzioni multimediali per favorire la fruizione della cultura nei musei e nei siti di interesse storico e artistico; e di un nutrito numero di spettatori che si sono mostrati entusiasti della visita.
Il Museo della Donna di Pauli Arbarei contiene anche una collezione etnografica permanente di proprietà del Comune, acquistata dal collezionista privato Giampiero Cadau. Gli oggetti esposti ricreano la vita delle donne durante il secolo scorso: i loro mestieri (la sarta, la bottegaia, l’impiegata), la loro quotidianità, la gestione della casa, la cura dei figli; e in generale la vita in un paese della Marmilla con le sue attività economiche principali: l’agricoltura e la pastorizia, ma anche con i suoi antichi mestieri, quali il falegname e il calzolaio, quest’ultimo oggi quasi del tutto scomparso. Si possono inoltre consultare, con l’ausilio di un moderno schermo interamente touch, le video-interviste alle donne di Pauli Arbarei che raccontano le proprie storie professionali, i momenti di svago, la quotidianità e la vita in famiglia. Il Museo è anche dotato di postazioni pensate per le persone non udenti e non vedenti, con delle tecnologie atte a dar loro la possibilità di toccare gli oggetti, potendo, allo stesso tempo, ascoltare o leggerne la descrizione.
Il Museo sarà visitabile tutti i giorni, mattina e sera, escluso il lunedì, secondo i seguenti orari: martedì e mercoledì dalle 9.30 alle 13 e dalle  15.30 alle 18 e dal giovedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle  15.30 alle 19. Aprirà anche nelle festività di Pasqua e Pasquetta, il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno. È inoltre possibile contattare il Museo per informazioni tramite i profili Facebook e Instagram e all’indirizzo mail: museodelladonna@comune.pauliarbarei.su.it

Condividici...

Notizie sull'autore

lagazzetta

Aggiungi Commento

Clicca qui per inserire un commento

CLICCA sotto PER LEGGERE GLI ANNUNCI

CLICCA sotto PER LEGGERE

Argomenti

claudio canalis

Laser Informatica di Sergio Virdis

Sempre con te…

Bonus Docenti