Attualità

Nureci “in rosa” per l’autismo e la lotta ai tumori al seno

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Sabato 10 a Gonnosnò si parla di banditismo con Annino Mele
Domenica 11 solidarietà e sport a Nureci

 

 

In Marmilla di corsa per sensibilizzare tutti al problema dell’autismo e alla lotta ai tumori al seno. Scenderà in campo il paese di Nureci.

Ma si parlerà di nuovo di banditismo, ancora a Gonnosnò.

Secondo fine settimana di dicembre sempre ricco di iniziative nel territorio dei Comuni del Consorzio Due Giare.

«Una vitalità che ci fa sempre piacere», ha esordito il presidente delle Due Giare Lino Zedda, «poi quando alla cultura si unisce anche la solidarietà la soddisfazione è doppia».

NURECI

Domenica 11 novembre la Proloco locale e il segretario generale del sindacato di Polizia SILPCGIL di Oristano, Daniele Rocchi, con la preziosa collaborazione dell’amministrazione comunale, in particolare del suo sindaco Emanuel Atzori, proporranno la prima edizione di “Nureci Corre per l’autismo e la lotta contro il tumore al seno”, sostenuta anche dai vicini municipi di Senis e Assolo, guidati rispettivamente dai primi cittadini Salvatore Soi e Giuseppe Minnei.

«Il messaggio è porgere l’attenzione all’inclusione, ai più deboli o nei confronti delle persone fragili», hanno spiegato il sindaco di Nureci, la presidente della Pro loco Monica Putzu e il segretario generale della S.I.L.P. di Oristano Daniele Rocchi, «la manifestazione nasce e persegue gli obiettivi sociali, ludici e sportivi, nell’ottica della promozione dello sport come valore, etico, sociale, di aggregazione all’insegna della legalità, della parità e del rispetto delle regole, ma soprattutto dell’inclusione sociale dei soggetti con disabilità, nonché la vicinanza nei confronti delle donne colpite da neoplasie al seno. Quest’ultimi in particolari, sono stati individuati quali perni traghettanti all’iniziativa in un contesto sociale e comunitario, che si sente particolarmente proiettato a sensibilizzare dette tematiche».

La partenza alle 9,30 dal municipio: 17 chilometri per la corsa, 10 chilometri per la camminata, in un percorso di suggestivi sentieri, che hanno profumo e bellezza della Marmilla. Al termine un momento conviviale tra atleti, camminatori e le loro famiglie. All’evento prenderanno parte anche rappresentanze dello sport paraolimpico, della disabilità comune, l’associazione “Le Belle Donne” di Oristano da anni in prima linea per sostenere la lotta e prevenzione contro il tumore al seno. Ma anche diverse associazioni e cooperative che lavorano con pazienti affetti da autismo, tra cui Sea Scout e Luna blu, che si faranno portavoce di uno sport aperto a tutti, senza nessuna preclusione. Ancora fra i testimoni di sport, vicinanza all’autismo e alla lotta al tumore al seno una rappresentanza di campioni delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Nel corso dell’evento gli organizzatori intratterranno i convenuti con un’esposizione di auto d’epoca, dolci tipici e l’apertura straordinaria della Casa Museo. Il regolamento e specifiche informazioni sull’evento si possono consultare alla pagina facebook: https://www.facebook.com/proloconureci

GONNOSNO’

Sabato 10 dicembre nell’aula consiliare dell’ex Municipio, in via Matteotti, alle 18 un incontro con Annino Mele dal titolo “Il Marchio del bandito”. Mele dialogherà con Antonio Deiola e parlerà delle sue esperienze ben descritte in due suoi due volumi: “Il marchio del Bandito” e “Probomines”.
L’iniziativa è organizzata dal Comune e dalla Biblioteca Gramsciana col sostegno del Consorzio Due Giare. Annino Mele è fra i protagonisti della stagione del Banditismo in Sardegna, che parte dai primi anni settanta e ha trascorso buona parte della sua vita in carcere. Pastore, bandito, da qualche decennio ha intrapreso l’attività di scrittore, rielaborando letterariamente esperienze proprie e altrui. «Con “Probòmines” Mele offre materiali e spunti per una riflessione sul tema della giustizia», ha spiegato Giuseppe Manias della Biblioteca Gramsciana, «il suo racconto questa volta è duplice. Da un lato una vicenda tutta barbaricina, di omicidi, sospetti, desiderio di vendetta, dall’altro la rievocazione della sua cattura e del suo ruolo in una fase delicata del sequestro di una giovane donna alla fine degli anni Ottanta. Personaggi, immaginari, e non, servono all’autore per dare corpo alla sua tesi della giustizia riparativa che nella società tradizionale sarda, e non solo, da tempo immemore ricompone fratture tra singoli individui, riconciliando gruppi familiari e intere comunità». Il sindaco Ignazio Peis ha concluso: «Sarà un altro bel pomeriggio culturale e di socializzazione per la nostra comunità».

 

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