Attualità San Gavino Monreale

Ospedale: lista d’attesa di quasi un anno per un intervento alla cataratta

Ospedale di San Gavino Monreale
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Code infinite per le visite specialistiche e per alcuni interventi, ma anche una piccola boccata d’ossigeno per l’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” con l’assunzione di alcuni medici e infermieri nei diversi reparti a partire dal pronto soccorso. È questa la fotografia della sanità nel Medio Campidano, ma ormai gli interventi di oculistica (in particolare quelli di cataratta) sono fermi da 10 mesi in ospedale con una lista di attesa lunghissima per oltre 400 pazienti. Inoltre, a causa della mancanza di personale, fare un esame con la risonanza magnetica è un’impresa per gli esterni ed è molto difficoltoso per i ricoverati. Una situazione di disagi denunciata da pazienti e sindacati a più riprese come ricorda Edoardo Bizzarro, segretario territoriale della Cisl: “In particolare i pazienti affetti da cataratta per poter essere operati devono recarsi in altri ospedali più lontani a Cagliari oppure ad Oristano. Questo servizio non mette a rischio la vita delle persona, ma la sanità non serve solo quando si è a rischio di morte. Il servizio di intervento alla cataratta è stato soppresso da  ottobre 2017”.

Pasquale Marongiu

È emblematico il caso di Pasquale Marongiu, paziente disabile affetto da tetraplegia spastica che per essere operato ha bisogno di un’anestesia quasi totale per evitare di fare qualche movimento involontario che renderebbe inutile l’intervento della cataratta: “La situazione è assurda: sono in lista d’attesa – denuncia il paziente disabile – da oltre un anno e io, come tanti altri, non ne veniamo a capo.  Non ne posso più di essere preso in giro”.

Tanti disagi anche in  radiologia, dove,  a causa di carenze di personale medico e tecnico, è stata notevolmente ridotta l’attività di risonanza magnetica. “In particolare – rimarca la sindacalista Loredana Zuddas – è stata proprio chiusa l’attività per gli utenti esterni, ma anche per i ricoverati l’esame non è garantito. Lo scorso anno sussisteva una convenzione con l’ospedale Brotzu, per cui i loro radiologi garantivano la funzionalità del servizio, con una media di 36 esami a settimana. Dal 1 dicembre 2017 tale convenzione non è stata rinnovata”.

Ma la Assl 6 di Sanluri replica alle accuse: “Per l’oculistica – sottolinea il direttore generale Antonio Onnis – abbiamo fatto un bando per l’assunzione di due oculisti a tempo indeterminato e stiamo aspettando il nulla osta da altre Asl in modo che possano prendere servizio. Inoltre abbiamo assunto tre ginecologhe a tempo determinato e sono già arrivati sei infermieri che operano in pronto soccorso e nei reparti dove vi è maggiore carenza di personale. A settembre ne arriveranno altri”.

Gian Luigi Pittau

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