Attualità

Pabillonis, Festa dell’Amicizia: ancora un rinvio per Covid

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di Anna Luisa Garau
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A due anni dall’ultima edizione della Festa dell’Amicizia, interrotta causa covid, cresce l’attesa per l’ottava edizione.
I pabillonesi hanno sempre dimostrato di apprezzare l’evento.

Franco Curci

Nasce, nove anni fa da un’idea di Pasquale Filippo Neri, musicista bolognese, amico di Franco Curci, direttore artistico, che gli propose di organizzare una manifestazione in cui far partecipare artisti sardi e non per dialogare e confrontarsi sull’arte.
Inizialmente si chiamava “In Amistade Festa” per poi diventare “Festa dell’Amicizia”, realizzata grazie al contributo del Comune, dei cittadini, degli sponsor e la partecipazione gratuita di diversi artisti.
Franco Curci, poeta settantaduenne, nasce a Sala Consilina, una ridente località campana da dove, ancora bambino, si trasferisce a Bologna e successivamente a Pabillonis, dove risiede da trentatré anni circa, insieme alla sua compagna di vita, Luisa, e alle sue tre figlie Francesca, Selima e Sarachanti. Ama definirsi un menestrello a cui piace coltivare la terra e condividere con quanti incontra, la sua grande esperienza di vita. Ritiene che la vita sia un gioco e come tale debba essere vissuta.

Danny Salis e Maikol Manconi

Nella pianificazione della festa è sempre stato affiancato dal duo “Officina Sonora”, composto da Giuseppe Atzori e Angela Pinna. Determinanti gli interventi gratuiti di diversi artisti tra i quali Sergio Putzu pittore e scultore, Valentino Meloni musicista di chitarra classica acustica, che ha accompagnato Curci nella lettura di testi poetici propri e di altri autori, Cristian Castangia regista, Franco Montalbano musicista, Antonio Russo artista ceramista. Sempre presenti Danny Salis e Maikol Manconi, duo Rap, considerato dal direttore artistico mascotte dell’evento.

Teatro della festa è sempre stata la piazza dietro il municipio. Uno spazio lontano dal fragore cittadino delle serate di mezza estate per immergersi nella pittura, nella poesia, nella musica e nella proiezione di film. Una localizzazione vincente per l’originalità e per l’accessibilità.

Valentino Meloni

Tutte le edizioni sono state caratterizzate da un argomento a tema, tra cui la violenza sulle donne e l’incontro tra popoli. Argomenti di spessore, emotivamente coinvolgenti in grado di sviluppare forti emozioni. La stessa comunicazione utilizzata ha saputo sicuramente valorizzare gli argomenti trattati se a distanza di tempo se ne conserva il ricordo.

L’ultima edizione aveva come tema l’incontro generazionale tra il vecchio e il bambino ed è stata introdotta dalle note della canzone di Francesco Guccini “Il vecchio ed il bambino” che racconta il dialogo tra due generazioni separate da un disastro atomico che ha quasi cancellato la vita nella terra raccontando come era la vita prima. Il bambino ascolta con attenzione credendo però che il racconto sia una fiaba in una visione quasi profetica.

L’arte si presta a rappresentare al meglio gli argomenti più seri. Per questo Franco Curci spera che al più presto si possa rifare l’evento, magari spostandolo, semplicemente nel tempo, e ancora una volta chiedendo la partecipazione agli amici artisti, che sicuramente non gli faranno mancare il loro  aiuto gratuito, diversamente non sarebbe una vera festa dell’amicizia.

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