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Pabillonis, otto serate di musica e cultura con il Festival Orbescidrosciu

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di Anna Luisa Garau

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Dal 10 al 19 settembre, a Pabillonis, si è svolto il festival de sonus, contus e cristionis “Orbescidrosciu”. A organizzare l’evento sono state le associazioni “Tramudas”, “Benas” e “Officine sonore” con il contributo dell’amministrazione comunale.

Otto le serate, che si sono tenute nel Centro di aggregazione sociale, ad eccezione di quella del 12 settembre che si è svolta nei giardini pubblici, dove i bambini hanno partecipato ai “giogus de linna” e ai giochi di magia.

Il festival è stato condotto da Angela Pinna, che oltre a intervistare i diversi ospiti, ha intrattenuto il pubblico con il suo canto, il chitarrista Giuseppe Atzori si è esibito in diversi momenti. La sorpresa è stato il giovane Matteo Atzori, che ha intrattenuto il pubblico leggendo pagine di diversi libri.

Si è iniziato con la presentazione del libro “La terra dei giganti” di Vittorio Sanna, giornalista sportivo, radiocronista, telecronista, insegnante e scrittore.  «Lo sport vero», ha detto l’autore, «è quello fatto di passione, di sacrifici e che ti fa sognare. Il modello di sport ideale non è fatto dai soldi e dallo sperpero, ma quello che purtroppo vive un po’ nell’anonimato e quello del quale si parla solo in occasioni speciali». La presentazione è stata accompagnata dalle musiche di Appa Billonat.

Nella serata successiva, Lorenzo Braina, educatore e divulgatore pedagogico, ha tenuto una conferenza dal titolo “Ribelli e Silenti“, dedicato alle tematiche adolescenziali. Il 15 settembre è stato presentato il libro di Alessandro Atzeni “Gladiatores”: un viaggio nella preistoria e protostoria della Sardegna. Nella stessa giornata la voce di Matteo Atzori, Fabrizio Foddi e Angela Pinna e le musiche di Officine Sonore hanno rappresentato i “racconti di quotidianità” dello scrittore pabillonese Pierangelo Orgiu.

Il sedici si è stato proposto, con l’accompagnamento musicale di Flavio e Carolina, il libro di Mario Puddu “Tottus  Frades” che tratta della fraternità e dell’amicizia.Grande partecipazione per ascoltare Stefano Cruccas. Lo scrittore di Pabillonis, con voce emozionata, si è soffermato sul suo secondo romanzo “Il canto del nuraghe”. Gli ha fatto da spalla la musica del Tereza’s fake Quartet.
Chiara Laino e Matteo Liscia hanno parlato del loro libro “Come una meteora”. La coppia, non solo di scrittura ma anche di vita, è stata apprezzata dal pubblico, che con attenzione l’ha ascoltata.

Ultima presentazione il libro “Coda di Castoro”, scritto dal sangavinese Daniele Mocci e illustrato dal fumettista guspinese Luca Usai. È indicato per i ragazzi dai sei ai nove anni, ma posso leggerlo anche gli adulti, e tratta tematiche sull’amicizia, offrendo spunti di riflessione anche sulla natura. Gli intermezzi musicali sono stati a cura di Jenia e Giorgio.

Il festival ha dimostrato che a volte bastano piccoli ma interessanti eventi per coinvolgere un paese, e la grande partecipazione né è un esempio. In fondo sono stati sufficienti is sonus, is contus e is cristionis per allietare le serate dei pabillonesi.

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