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Pabillonis, traguardo finale per i lavori di prevenzione dei rischi idrogeologici e rispetto dell’ambiente nei corsi d’acqua del paese

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di Dario Frau
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Sono quasi terminati i lavori per la realizzazione degli interventi di manutenzione dei corsi d’acqua e mitigazione del rischio idrogeologico dei bacini idrografici del paese.
La ditta “3M srl”, con sede in Austis, che si era aggiudicata i lavori, per un l’importo complessivo di 63.571,78 euro, sta ultimando gli interventi, iniziati a giugno.

L’amministrazione comunale per prevenire rischi idrogeologici, sempre più frequenti, in questi ultimi anni, un po’ dovunque, dovuti anche al cambiamento climatico, con precipitazioni eccessive, concentrate in poche ore, tipiche dei paesi tropicali, dove anche i piccoli corsi d’acqua diventano impetuosi torrenti che tracimando dal loro alveo, allagano e devastano, con il loro impeto il territorio agricolo e urbano, aveva predisposto un progetto onde prevenire questi tragici eventi. Pertanto, utilizzando i fondi regionali, di 40 mila  euro, assegnati al comune, per l’esecuzione degli interventi di pulizia e manutenzione dei corsi d’acqua naturali e la quota straordinaria di 36mila euro, erogata dall’Unione Terre del Campidano, per un totale quindi di 76mila euro, aveva dato incarico all’ing. Elena Sanna di Sanluri, per la presentazione di un piano, poi approvato in giunta .L’intervento predisposto ha interessato la manutenzione di circa 2.500 metri lineari, nei seguenti corsi fluviali del reticolo idrografico di Pabillonis: località “Tocca Pecca”, sul rio Flumini Bellu;  ponte di via Gramsci, sul Flumini Bellu; nella “Gora Filixi”, in via Lamarmora; in località “Sa Taula”, nella passerella sul Flumini Malu, in via Montangesa e in località “Su Pardu”, pulizia del canale.

I lavori comprendevano “il taglio controllato della vegetazione, i disalvei, la movimentazione dei sedimenti, la rimozione di materiale flottante e di rifiuti, nel rispetto dell’ambiente fluviale e della funzione di corridoio ecologico del corso d’acqua, secondo quanto disposto dalle disposizioni legislative in vigore”. Pulizia dunque, ma nel rispetto ambientale, senza stravolgere l’habitat naturalistico dei corsi d’acqua del paese. Una condizione a cui il sindaco ha prestato attenzione,  nel corso dei lavori, intervenendo di persona, per salvaguardare alcune specie vegetali, tipiche del fiume.“ Un particolare importante è il fatto che stiamo cercando  di preservare tutte le piante di ontano (s’abiu )che sono emerse durante le operazioni di pulizia: ce ne sono parecchie, la mia idea e quella di piantumarne altre, in modo  che tutto l’argine e le rive del fiume sia ripopolato da questo tipo di vegetazione,” rimarca il primo cittadino. L’ontano, d’altronde, ha una particolare importanza per i pabillonesi. Questa pianta, che cresceva un tempo rigogliosa nelle rive del fiume Bellu, ricorda, secondo la leggenda, la salvezza degli abitanti, durante il saccheggio del paese da parte dei Mori d’Africa, nel 1584:una parte dei residenti fu catturata e portata in Africa, mentre altri si salvarono, poiché si erano rifugiati tra gli alberi di abiu del fiume.

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