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Pabillonis, una famiglia dona al comune un defibrillatore in ricordo della figlia scomparsa prematuramente

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di Dario Frau
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Ancora una volta sono stati i comuni cittadini, ad essere protagonisti, di gesti umanitari e altruistici nei confronti della comunità in cui vivono.
Dopo il caso di una famiglia del paese, che ai primi del mese, aveva dimostrato un significativo atto di generosità, facendo dono al comune di un defibrillatore, un altro benefattore, in questi giorni, ha infatti presentato una lettera agli amministratori dove manifestava la volontà di fare un simile gesto di beneficenza.
A fare la donazione al comune di un defibrillatore, è la famiglia Cirronis, in memoria della figlia Lorenza, scomparsa prematuramente.

Lorenza Cirronis

Grazie ad Alessio Atzori, imprenditore nel settore della videosorveglianza, che per anni ha seguito la famiglia Cirronis, oggi la loro volontà diventa realtà. «Ho deciso di realizzare il loro desiderio per ricordare Lorenza, scomparsa prematuramente nel 2006, alla giovane età di 35 anni, e che nel 2022 ricorre il suo cinquantunesimo compleanno», spiega Alessio. «Ho acquistato e consegnato al Comune di Pabillonis un defibrillatore semiautomatico, conforme alle ultime normative in vigore, completo di teca e di tutta la dotazione necessaria, da mettere a disposizione della popolazione, 24 ore al giorno, in caso di bisogno», precisa ancora Alessio Atzori. La donazione è stata resa possibile grazie all’aiuto competente di Simona Buono, pioniera in Italia della cultura della defibrillazione precoce. «Simona è stata professionale, disponibile e super operativa, mi ha supportato nella gestione delle pratiche e sarà sicuramente il primo defibrillatore di una lunga serie che installeremo con lei», ci tiene a precisare Alessio Atzori.
Nella missiva indirizzata al comune, il donatore propone anche, che il defibrillatore venga posizionato in prossimità della Piazza dell’Ex Municipio, ubicato nella via San Giovanni 23, in luogo aperto e con rilevante affluenza di persone.
L’area scelta, in effetti, è un crocevia del centro storico dove si affacciano diversi luoghi pubblici: le Poste, il Palazzo Liberty dell’ex municipio dove si tengono le riunioni di Consiglio comunale, la chiesa della Beata Vergine della Neve, Casa padronale Virginia Matta utilizzate per eventi e attività culturali e anche un esercizio commerciale molto frequentato in ogni momento della giornata. Sicuramente l’area individuata sarebbe stata condivisa anche da Lorenza.
Un evento triste e doloroso per la famiglia che veniva privata dall’unica figlia lasciando un vuoto incolmabile nella loro vita. Sconforto anche per parenti, conoscenti, i tanti amici e compagni di scuola che avevano potuto apprezzare le splendide qualità di una ragazza solare, aperta e generosa. Così la ricorda Vanessa sua grande amica «La mia amicizia risale all’anno 2000. Ho avuto il privilegio di conoscere una persona completa, sempre presente e disponibile, una persona fantastica, la penso sempre. Abbiamo frequentato insieme l’università e condiviso anche periodi di lavoro quando facevamo le stagioni. Anche dopo aver scoperto il suo male, durante le cure non ha smesso di studiare e di lavorare: aveva una grande forza d’animo. Ho sofferto tanto alla notizia della sua scomparsa, il giorno che mi sono sposata, dopo la cerimonia, insieme a mio marito, ho deposto il bouquet del mio matrimonio nella sua tomba. Avrei voluto condividere la mia gioia con la sua presenza. Mi è mancata tanto».

I genitori, scomparsi anche loro, (da poco tempo), avevano affidato ad Alessio Atzori, di esaudire questa ultima volontà di offrire al paese un dono salvavita in modo che il percorso solidale che aveva caratterizzato la giovane vita di Lorenzina, spezzata anzitempo, continuasse anche dopo la sua scomparsa, per sostenere ed implementare la prevenzione delle patologie cardiache. Sarà lo stesso Alessio a farsi carico dell’installazione, lasciando in capo al comune l’ordinaria manutenzione dell’apparecchio. Il donatore fa anche un esortazione, riguardo a questi dispositivi salvavite: «credo che tutte le amministrazioni pubbliche debbano impegnarsi molto di più, per dotare i propri Comuni di defibrillatori per i cittadini. È un tema molto attuale e sensibile, e non si può giocare con le vite umane. Penso che ci sia un problema di scarsa conoscenza della materia, servirebbe maggior comunicazione e sensibilizzazione». E anche per questo motivo che Alessio lancia un invito a tutta la comunità pabillonese a partecipare gratuitamente al corso propedeutico di primo soccorso a Pabillonis e grazie a Simona Buono e alla Cecchini Cuore Onlus: tutta la cittadinanza potrà registrarsi nel link https://www.eventbrite.com/e/biglietti-progetto-le-vie-del-cuore-a-pabillonis-406507624247.

Venerdì 26 alle 15.30, nella piazza dell’ex municipio sarà installato il defibrillatore, dopo la cerimonia, nel centro di aggregazione sociale di via Su Rieddu sarà tenuta una dimostrazione durante la quale verrà spiegato come deve essere utilizzato il dispositivo salvavita.

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