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Pallavolo Samassi: il sogno continua

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Questa è la storia di un gruppo di sognatori che continua a credere e investire in un progetto chiamato pallavolo in un paese che, purtroppo di pallavolo, negli anni, nonostante sporadici tentativi, non era mai riuscito a costruire e portare avanti una realtà che si potesse consolidare nel tempo, Samassi. Con tanta buona volontà e tenacia il nostro gruppo, già la scorsa stagione, dopo aver avuto l’ok del comune per l’utilizzo degli spazi della palestra, è riuscito a portare avanti e finire il campionato amatori misto Libertas del Medio Campidano. Strada non priva di difficoltà per un gruppo che non aveva mai avuto alcuna esperienza a livello dirigenziale, e che ha avuto da subito una moltitudine di problematiche da risolvere. Si è partiti un po’ alla cieca in quanto non si sapeva quante adesioni da parte di possibili atleti sarebbero arrivate, ma una cosa era ben chiara: quale doveva essere lo spirito della squadra; quello di creare un gruppo di non professionisti che volevano giocare e divertirsi praticando la pallavolo a livello amatoriale. Tale obiettivo è stato raggiunto in pieno, riuscendo a far crescere un gruppo di ragazzi, molti dei quali si avvicinavano per la prima volta al mondo della pallavolo, che facevano del gruppo la loro forza.

Il gruppo dirigenziale, capitanato dal presidente Samon Medda e composto dai consiglieri Antonella Zanni, Francesco Scano e Stefano Cabiddu, ad un mese dall’inizio del campionato ha dovuto prendere un’importante decisione. L’allenatrice che seguiva il gruppo ha improvvisamente lasciato l’incarico. «Ci siamo ritrovati spaesati senza quella figura tecnica di riferimento», afferma il presidente Samon Medda, «Considerato che la stagione era ormai iniziata, sarebbe stato impossibile trovare un altro tecnico che si prendesse la responsabilità di seguire la squadra, quindi, o si chiudeva tutto oppure si individuava all’interno dello staff, in cui erano presenti elementi che avevano già giocato in altre squadre, una figura che potesse guidare la squadra e non facesse naufragare il progetto. Abbiamo scelto la seconda ipotesi, ben consapevoli che se avessimo fatto la prima scelta, probabilmente quest’anno non saremmo stati in grado di riproporre il progetto». «La forza del gruppo», prosegue il presidente, «è stata proprio quella di capire le difficoltà  e  di adattarsi alla situazione. Ci siamo immersi in un campionato che vedeva in campo ben nove compagini, oltre noi, c’erano due squadre di Sardara, una di Mogoro, Guspini, Nurallao, Pabillonis, Suelli e Collinas. Man mano che la stagione andava avanti il gruppo ha continuato a consolidarsi e ha trovato un equilibrio sempre maggiore, riuscendo a giocare e rendersi disponibile per tutte le sedici partite disputate». Alla fine del campionato, con nostro stupore, ci siamo ritrovati quinti e abbiamo avuto accesso come prima squadra del girone B alle fasi finali, che prevedeva una semifinale ad eliminazione diretta e una finalissima per il primo e secondo posto». «In semifinale abbiamo incontrato gli amici del Sardara», ricorda Samon Medda, «e dopo una partita combattuta siamo approdati alla finalissima, che si è svolta a Guspini in un caldo pomeriggio di inizio giugno. Oltre la finalissima del girone B, lo stesso giorno, si sono svolte le finali per il primo e il secondo posto del girone A, nonché il terzo e il quarto posto sempre del girone A. La prima partita della giornata è stata la finale del girone B, la nostra squadra contro Collinas». Continua il presidente: «Ci siamo presentati in campo con sei giocatori, il numero minimo consentito per entrare in campo, gli infortuni subiti durante tutta la stagione, gli impegni personali di alcuni atleti ci hanno costretto a presentarci con una formazione risicata. Nonostante nessun cambio a disposizione, ci abbiamo messo l’anima e alla fine, dopo tre set giocati al massimo, abbiamo vinto il titolo di  campioni provinciali Libertas pallavolo mista Medio Campidano serie B».

 

«Sinceramente ripensando a tutto il percorso che abbiamo fatto», fa notare il presidente, «è stato veramente un risultato inaspettato, ma nello stesso tempo, un riconoscimento per i ragazzi che hanno creduto in noi, in loro stessi e nella forza che il gruppo può dare. Consapevoli di essere sulla giusta strada, quest’anno ci ripresentiamo nel panorama pallavolistico amatoriale con alcune novità. Ad agosto abbiamo collaborato nell’organizzazione del festival Med in Art  allestendo davanti alla suggestiva chiesa di San Geminiano, un campo di pallavolo per far divertire divertire i bambini del paese. Numerosi genitori ci hanno chiesto di poter usufruire di  uno spazio in palestra per allenarsi. Abbiamo riflettuto attentamente sulle reali possibilità di mettere in essere un progetto anche per loro, l’amministrazione comunale ci ha messo a disposizione la palestra due volte la settimana anche per i bimbi, per cui abbiamo preso l’impegno con i genitori mettendo a loro disposizione le allenatrici Valeria Podda e Antonella Zanni coadiuvate dal dirigente Stefano Cabiddu». Quest’anno, la squadra amatori mista sarà traghettata dall’esperto Massimo Marcia. «Sappiamo di essere una piccola realtà»,  puntualizza Samon Medda, «ma nel nostro piccolo stiamo facendo grandi cose che ci ripagano di tutto il lavoro e il sacrificio chefacciamo per questo progetto, ma lo facciamo sempre con il sorriso e con tanta voglia di far bene nonostante non ci sia dietro nessun compenso economico, anzi a dirla tutta in questa società anche i dirigenti pagano come tutti gli altri iscrizione e quota mensile. In tutto questo siamo fortunati perché ci sentiamo supportati da tanti: dai ragazzi della squadra amatori che ci hanno dato fiducia, dai genitori che ci affidano i loro bimbi, dagli sponsor Ecoplast di Edoardo Cara, l’autofficina di Diego Secci, Parrucchiera Manuela Fenu, Sardex di Gabriele Littera, Gommax di Massimiliano Caboni, il chiosco la Taverna del Pirata di Stefano Fenu, il bar Sole e Luna di GianGiacomo Mangiantini, la pizzeria il Ginepro di Porceddu Rinaldo, lo Studio Grafico AZ di Antonella Zanni che cura tutta la parte grafica e web della squadra, che nonostante i tempi di crisi ci supportano e ci incoraggiano e ci aiutano a sostenere tutte le spese». (red.)

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