Elezioni Comunali Villamar

“Portare a termine i progetti del centro cardiologico e del campus scolastico”

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Lino Melis, vice sindaco uscente, concorre ora per il ruolo di primo cittadino. Già sindaco del paese dal 2001 al 2006, vanta lunga esperienza fra i banchi della maggioranza e della minoranza oltre ad una legislatura, come consigliere, nella Provincia di Cagliari.
Partiamo dalla sua età: 61 anni. Se dovesse diventare sindaco terminerebbe il suo mandato a 66. Non possiamo dire che gli aspiranti sindaci siano delle persone giovani.
Il discorso anagrafico è relativo. Amministrare non è mai stato facile, ma negli ultimi anni abbiamo vissuto il peggior periodo del dopoguerra. Serve una certa esperienza per districarsi tra le infinite problematiche. Il nostro Comune ha potuto contare su una figura di un certo spessore quale Pier Sandro Scano che, attraverso la sua preparazione sulla res pubblica e di presidente dell’Anci, è riuscito spesso a risolvere particolari situazioni intricate.
Lino Melis sindaco ripartirebbe da…?
Da ciò che abbiamo lasciato in sospeso, non promettiamo mari e monti perché siamo consapevoli delle difficoltà del momento. Con l’allentamento del patto di stabilità potremo impiegare maggiori risorse, anche se sarà necessario mantenere un profilo basso. Il futuro dei paesi del territorio passerà per l’Unione dei Comuni. Villamar vuole dare il suo contributo di collaborazione.
Da un sondaggio personale su Facebook emerge come il paese vada rilanciato. Il lavoro, secondo i cittadini, è il primo dei problemi.
Come amministrazione comunale non abbiamo grandi poteri sul tema lavoro. Tuttavia abbiamo cercato di fare la nostra parte contribuendo a diverse iniziative: cito per esempio la messa a punto del Consorzio Madonna d’Itria. Occorre continuare a lavorare per portare a termine alcuni progetti che potrebbero avere un impatto economico sul paese: l’apertura del centro di assistenza cardiologico e il campus scolastico. Da queste due nuove “realtà” si potrebbe generare un indotto economico di una certa rilevanza.
L’arte è un patrimonio trascurato. Sui murales, per citare un esempio, le amministrazioni del passato non hanno scommesso abbastanza.
Su questo non mi trova d’accordo. Abbiamo cercato di collaborare con gli artisti del paese. Qualche anno fa furono stanziati dei fondi per rinfrescare qualche murale. L’arte è un valore importante, ma il bilancio comunale, anche a causa del patto di stabilità, ci ha spesso posto nelle condizioni di avere delle priorità. L’arte è importante, ma dinanzi a certe problematiche non siamo riusciti a fare di più.
Cosa ci dice a proposito delle tante opere incompiute?
Nelle casse comunali abbiamo dei fondi che sinora non abbiamo potuto spendere per il patto di stabilità. Ci scusiamo con la popolazione per ciò che non siamo riusciti a portare a termine, ci tengo a far sapere che abbiamo appaltato i lavori per il campanile, la palestra e le tombe puniche. Riteniamo che con il completamento degli scavi si potrebbe dare maggior lustro e prestigio al paese. Occorrerà continuare a lavorare in questa direzione, ma allo stesso tempo essere realisti, non possiamo fare giochi di magia.
Qualcuno lamenta come in quest’ultimo quinquennio, anche a causa della mancanza di un gruppo di minoranza, sia venuto meno il confronto e il dialogo con i cittadini.
Rispetto ai primi anni duemila, in cui nel paese si registrava troppa tensione, abbiamo fatto dei grossi passi in avanti e negli ultimi anni siamo riusciti a lavorare in un clima decisamente più mite dove, tuttavia, il confronto non è mai mancato. Quanto al rapporto con i cittadini la figura del sindaco è cambiata: prima era sempre a disposizione dei cittadini, oggi invece molti problemi non si risolvono in paese; in tal senso Pier Sandro Scano è stato una risorsa di grande livello per Villamar. Diverse mansioni oggi vengono gestite dai responsabili di servizio. Comunque non vuol certo dire che sia venuto meno il dialogo con i cittadini.
Secondo il sondaggio tanti villamaresi si sono dissociati dal modus operandi tipico delle campagne elettorali del “dammi il voto, io ti rendo questo favore”. Cosa ne pensa?
Il clientelismo può essere portato avanti soltanto da chi ha potere economico. E io, lo sottolineo a caratteri cubitali, non ce l’ho.

Simone Muscas

10fo- villamar Lino Melis

 

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