Attualità Villacidro

Posta la prima pietra per la nuova Rsa, una casa per anziani e malati

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di Gian Luigi Pittau
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È stata posta la prima pietra della nuova residenza sanitaria assistenziale che sorgerà in via Don Luigi Sturzo all’angolo via Einaudi.

Il sindaco di Villacidro Marta Cabriolu e il legale rappresentate del gruppo friulano “Sereni Orizzonti” Valentino Bortolussi si sono ritrovati nel cantiere per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione della nuova Residenza sanitaria assistenziale.

Realizzata in project financing con il contributo dell’Assl di Sanluri, sarà terminata nel giugno 2020 e potrà ospitare 84 anziani non autosufficienti. Avrà una struttura a due piani sopra terra (molto estesa e a forma a elica) e sarà circondata da un vasto parco attrezzato e alberato con specie autoctone, interamente percorribile a piedi o con carrozzine e deambulatori. I familiari degli ospiti in visita avranno a disposizione un ampio parcheggio. La sindaca Marta Cabriolu è entusiasta di quest’opera la cui genesi risale al 2005: «Nel 2013, il problema relativo al finanziamento dell’opera venne risolto e la Asl 6 pubblicò la gara per l’affidamento in concessione della progettazione esecutiva, della costruzione e della gestione della Rsa. A maggio 2014 venne formalizzata l’aggiudicazione alla Ati Sereni Orizzonti Spa – Frappa Edilizia Srl. Da allora e con non pochi incidenti di percorso, si giunge a fine 2016, quando la Sereni Orizzonti trasmette al Comune il nuovo progetto della struttura per l’ottenimento della concessione edilizia, rilasciata poche settimane dopo. Sono stati necessari altri 2 anni per la validazione del progetto definitivo da parte della Assl. Il cantiere è stato consegnato il 28 marzo 2019». Con la progettazione territoriale l’amministrazione comunale ha ottenuto i fondi per ristrutturare la casa dell’anziano comunale: «Al momento si sta concludendo la fase di validazione di tutte le schede intervento; – aggiunge Marta Cabriolu – il passo successivo sarà la firma della convenzione con la Regione, per il trasferimento dei soldi, e l’avvio delle progettazioni. Nella nostra struttura, al termine dei lavori, avremo un’area dedicata a comunità alloggio per persone autosufficienti e un’area destinata a comunità integrata, per coloro che potrebbero vedere aggravarsi il proprio stato di salute. In questo modo, la nuova Rsa si collocherà a chiusura del circuito dei servizi destinati alla terza età che il comune potrà offrire ai cittadini, in quanto potrà ospitare 84 persone non autosufficienti. Il secondo aspetto riguarda le opportunità di lavoro e di indotto che si creeranno con le strutture a pieno regime. Un’importante boccata d’ossigeno in termini occupazionali per figure specializzate, OSS, infermieri, figure mediche specialistiche».

LA STRUTTURA.  Al piano terra saranno distribuiti reception e uffici amministrativi, una palestra per riabilitazione, un ambulatorio, una sala per servizi alla persona (podologo e parrucchiere), una cucina, un soggiorno con ampie vetrate per la socializzazione e una sala per il culto.
Al piano terra e al primo piano si troveranno invece una sala da pranzo comune e servizi igienici per gli ospiti.

A ciascun piano saranno disposti due nuclei da 20 e 22 posti letto, suddivisi in 4 singole e 19 doppie.
Tutte le stanze saranno ampie e luminose, dotate ciascuna del proprio bagno per disabili, arredate in modo confortevole e fornite di letti motorizzati, serramenti con tapparelle domotiche, sistema di chiamata e sensori antincendio.
Per ogni piano è previsto un bagno assistito con barella doccia o sedia doccia.

I locali verranno dotati di ventilazione meccanica controllata, che consente un ricambio di aria pulita e asciutta nei locali senza dover aprire le finestre ma recuperando dall’aria il calore che viene espulso.
La climatizzazione è stata studiata per offrire agli ospiti il massimo del comfort e della sicurezza: quella invernale sarà assicurata da un impianto di riscaldamento a pavimento (e quindi priva di caloriferi) mentre quella estiva sarà realizzata con un innovativo sistema che rinfrescherà gli ambienti senza fastidiose correnti d’aria.
Questo edificio presenterà caratteristiche all’avanguardia per quanto riguarda l’ecosostenibilità e il risparmio energetico. Produrrà autonomamente circa 250.000 kWh di energia (pari al 60% del suo intero fabbisogno), con una riduzione complessiva dell’emissione in atmosfera di oltre 100.000 Kg all’anno di anidride carbonica.
Un risultato notevole ottenuto grazie all’impianto fotovoltaico sul tetto, all’impianto solare termico per uso sanitario e riscaldamento, al recuperatore termodinamico del calore contenuto nell’aria espulsa e alla pompa di calore ad alta efficienza che in gran parte utilizza energia rinnovabile.

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