Cultura Villacidro

Premio Dessì: di scena Francesca Reggiani

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Si apre a Cagliari la quinta giornata della settimana culturale che fa da cornice al premio letterario intitolato a Giuseppe Dessì: domani (venerdì 22), dalla sua sede abituale a Villacidro, la manifestazione approda infatti per una mattina nel capoluogo sardo per un doppio appuntamento nei licei classici cittadini con Carlo Ossola: il critico letterario torinese è atteso alle 9.30 al Siotto e alle 11.30 al Dettori per due incontri incentrati sui classici contemporanei, da Calvino a Ungaretti. Classe 1946, professore di Letteratura italiana nelle università di Ginevra (1976-82), Padova (1982-88), Torino (1988-1999) e, dal 2000, di Letterature moderne dell’Europa neolatina al Collège de France di Parigi, socio dell’Accademia dei Lincei dal 1995, membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, direttore dell’Istituto di studi italiani dell’Università della Svizzera Italiana a Lugano, Carlo Ossola è autore di saggi in cui si è occupato in particolare della cultura rinascimentale e della civiltà delle corti in Europa. Nei suoi studi sugli autori contemporanei un posto di spicco spetta a Ungaretti.

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 A Villacidro, intanto, è in programma nelle stesse ore il laboratorio didattico a cura di Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata, autori di libri illustrati e attivi da tempo con iniziative creative per l’infanzia: dalle 10 al Mulino Cadoni.

 Il consueto spazio letterario del tardo pomeriggio in piazza Zampillo si apre alle 18 con un incontro con Alessandro Mari, intervistato dal giornalista Massimiliano Rais, e il suo romanzo “Cronaca di lei” (Feltrinelli), una storia spietata e poetica che riverbera le luci del ring. Narratore e traduttore, Alessandro Mari (1980) si è imposto all’attenzione di pubblico e critica con “Troppo umana speranza” (Feltrinelli, 2011), il suo esordio narrativo, vincendo il Premio Viareggio-Rèpaci. Ha poi pubblicato “Gli alberi hanno il tuo nome” (Feltrinelli, 2013), “L’anonima fine di Radice Quadrata” (Bompiani, 2015), la graphic novel “Randagi” (Rizzoli-Lizard, 2016) e quest’anno “Cronaca di lei”, appunto. I suoi lavori sono tradotti in Europa e in Sud America.

Alle 19 è poi la volta di Ermanno Bencivenga che, in conversazione con il giornalista Costantino Cossu, presenta il suo saggio “La scomparsa del pensiero” (Feltrinelli) in cui il logico e filosofo del linguaggio smaschera la più insidiosa delle catastrofi del nostro tempo: la capacità di ragionare rischia di scomparire. Raccontando la sua esperienza di professore, Bencivegna mostra che questa “catastrofe gentile”, tanto silenziosa quanto devastante, riguarda soprattutto le nuove generazioni, più esposte alla proliferazione forsennata dei mezzi d’informazione e di comunicazione, ormai troppo veloci e potenti rispetto al tempo che il pensiero logico richiede. Ermanno Bencivenga è professore ordinario di filosofia presso l’Università di California; logico di fama, ha dato importanti contributi alla filosofia del linguaggio, alla filosofia morale e alla storia della filosofia. Ha fondato e diretto per trent’anni (fino al 2011) la rivista internazionale di filosofia Topoi e collabora col quotidiano Il Sole 24 Ore.

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 In serata, nel cortile di Casa Dessì, riflettori puntati alle 21.30 su Francesca Reggiani, in scena con le sue riflessioni acute e scomode, con il suo sguardo ironico e divertente sulla nostra disastrata attualità nello spettacolo “Tutto quello che le donne (non) dicono”: un vero e proprio fuoco di fila di battute, parodie, personaggi, con imitazioni di Maria Elena Boschi, Giorgia Meloni, Carla Bruni, Maria De Filippi, Federica Sciarelli, Sabrina Ferilli. Pillole di realtà al femminile raccontate dall’attrice romana con una naturalezza e una forza dei particolari sorprendenti; un viaggio tra le tantissime sfumature della crisi spirituale, sociale, relazionale e sessuale che sta attraversando l’Italia, confusa tra amore e sesso, tra PIL e sex appeal, tra import ed escort, tra donne che si chiedono “se non ora quando” e donne che ti chiedono: “Per un’ora, quanto?”.

Due appuntamenti al liceo classico linguistico “E. Piga” aprono sabato mattina (23 settembre) la penultima giornata della settimana culturale a Villacidro: alle 10 con l’italianista Massimo Onofri sul suo libro “Benedetti Toscani” (La nave di Teseo), con la partecipazione di Duilio Caocci; a seguire, con il critico letterario Carlo Ossola che interviene sui classici contemporanei.

 Poi, a partire dalle 18, in piazza Municipio, l’evento clou: la cerimonia di proclamazione e premiazione dei finalisti e dei vincitori del trentaduesimo premio letterario intitolato a Giuseppe Dessì. In lizza per la narrativa ci sono Alberto Capitta con “L’ultima trasfigurazione di Ferdinand” (edito da Il Maestrale), Roberto Pazzi con “Lazzaro” (Bompiani) e Carmen Pellegrino con “Se mi tornassi questa sera accanto” (Giunti); Maria Grazia Calandrone con “Gli scomparsi” (Lieto colle), Alberto Nessi con “Un sabato senza dolore” (Interlinea) e Daniele Piccini con “Regni” (Manni) sono invece i finalisti per la poesia. Presenti alla serata, condotta dalla giornalista Roberta Floris con gli intermezzi musicali del sassofonista Enzo Favata e le letture di Emilia Agnesa e Giacomo Casti, i tre vincitori dei premi speciali di questa edizione che, come già annunciato, sono il filosofo Remo Bodei (Premio Speciale della Giuria), il critico letterario Carlo Ossola e Massimo Bray direttore dell’Enciclopedia Treccani e presidente del Salone Internazionale del Libro (ai quali va invece il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna).

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