Elezioni Comunali Villamar

Presentate le due liste: tanti i punti in comune, ma anche numerose divergenze

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Lo scorso 14 maggio è stata presentata la lista “Villamar per il bene del paese”, capeggiata da Fernando Cuccu. Dopo sei giorni, il 20 maggio, è stata la volta di quella del gruppo uscente “Per Villamar, per la Marmilla” con candidato sindaco Lino Melis. Nei “comizi” i due gruppi hanno approfondito i loro intenti programmatici. Molti in verità i punti in comune. Tre gli aspetti principali che convergono. È fondamentale mantenere un clima di “confronto mite” dopo che, con una certa fatica, si è riusciti a porre fine ad un clima di tensione che per tanti, forse troppi anni, ha avvelenato il dialogo tra le diverse correnti politiche del paese. Altro punto di convergenza: per guardare al futuro e quindi affrontare sfide ambiziose, occorrerà che l’amministrazione comunale ragioni sempre meno in ottica di Comune e più di territorio in stretta collaborazione con l’Unione dei Comuni. Sul tema lavoro emerge, infine, come molto del futuro economico di Villamar passerà da due sfide ambiziose: la nascita del centro cardiologico riabilitativo e il campus scolastico, il cui indotto economico che ne potrebbe derivare aprirebbe delle opportunità lavorative importanti.
Non mancano, e non potrebbe essere altrimenti, i punti di divergenza. Molti di questi ruotano attorno alla figura di Pier Sandro Scano, sindaco uscente e presidente dell’Anci, candidato consigliere nella lista di Melis. Secondo il pensiero di Cuccu, l’ultimo quinquiennio è stato caratterizzato da un dialogo fra i cittadini e amministrazione affievolitosi notevolmente, soprattutto a causa della scarsa presenza di Pier Sandro Scano nelle aule del Comune e nei luoghi pubblici del paese. Tali considerazioni sono state ribattute da Melis che, invece, ha considerato la presenza di Scano come una risorsa essenziale per Villamar, in quanto ottimo conoscitore della macchina amministrativa e grande mediatore a livello territoriale (ruolo, quest’ultimo, che anche lo stesso Cuccu gli ha riconosciuto), ma soprattutto capace, grazie al suo impegno in tavoli regionali e nazionali, di far arrivare in paese risorse importanti per future sfide importanti quali, appunto, quelle per il centro cardiologico riabilitativo, la costruzione del campus scolastico e l’imminente riattivazione del Progetto Marmilla. Botta e risposta anche sui tempi dell’esecuzione delle opere. Il comizio di Melis ha fatto emergere come la gara d’appalto per l’assegnazione del gestore del futuro centro cardiologico sia già partita e, fra qualche mese, se ne saprà di più. Più cauto Cuccu che, al contrario, si dice più realista sui tempi adducendo come, affinché il centro possa diventare operativo, occorrerà presumibilmente del tempo poiché le problematiche per rendere fruibile una struttura del genere saranno molto complesse. Altra divergenza si è avuta sulla questione della casa di riposo per gli anziani, che è ubicata nello stesso stabile di quello che dovrà diventare il centro riabilitativo cardiologico: secondo Cuccu le due strutture non potranno coesistere per ragioni di fattibilità. Non dello stesso avviso Melis che ha ribadito come gli anziani continueranno ad usufruire degli attuali locali. Non sono mancate infine le considerazioni sul patto di stabilità il cui regolamento non ha concesso di poter spendere una cifra compresa fra i tre e i quattro milioni di euro; denari fermi nelle casse del Comune. Secondo Melis si sono vissuti gli ultimi sei, sette anni, in termini di passaggi di risorse dallo Stato e dalla Regione ai Comune, come i peggiori del dopoguerra, sottolineando come vi sia stato un dimezzamento dei fondi rispetto al passato. Sempre secondo Melis con lo stop del “patto di stabilità” (terminato nel dicembre 2015) e l’avvento del “pareggio di bilancio” poco cambierà in termini gestione della macchina amministrativa; insomma i tempi di vacche magre per gli Enti locali continueranno. Dalle parole di Cuccu emerge invece come il patto di stabilità abbia ovviamente frenato gli intenti programmatici, però soltanto negli ultimi tre anni ponendo, al contempo, l’accento su come l’amministrazione uscente prima dell’avvento di questo “fardello” non abbia lavorato in maniera sufficientemente proficua. Si è infine discusso sulle opere bloccate, su tutte la palestra e il campanile, oltre che la necropoli punica. Tutti gli appalti, ha detto Melis, sono già stati avviati e i ritardi sono avvenuti per mille problematiche. Più scettico sulla questione Cuccu, secondo cui, in questo quinquennio, si doveva e poteva far di più.

Simone Muscas

lista di Fernando Cuccu

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