Attualità

Presto un bando per la riapertura dei centri antiviolenza a Sanluri e a San Gavino Monreale

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di Gian Luigi Pittau
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Nel Medio Campidano e nella Marmilla sono ormai passati tre anni dalla chiusura degli sportelli d’ascolto dove andavano a chiedere le tante donne del territorio minacciate e picchiate dal proprio coniuge o compagno o ancora vittime della violenza assurda del proprio ex. Alcuni mesi fa era stata annunciata l’imminente apertura degli sportelli, ma non sono mancati gli intoppi burocratici che ora si sta cercando di superare come ricorda Bebo Casu, assessore alle politiche sociali del Comune di San Gavino Monreale: «Ho posto il problema della riapertura dei centri antiviolenza anche nelle ultime riunioni del Plus (ne fanno parte tutti i 28 Comuni della vecchia provincia del Medio Campidano), a cui è stata affidata la gestione degli sportelli d’ascolto dal momento che la Provincia negli ultimi anni non ha riavviato l’importante servizio.
Il bando sarebbe dovuto partire da Sanluri, uno dei due centri capofila del Plus, ma ci sono state le dimissioni del funzionario che non hanno permesso di portare avanti la procedura di affido del servizio».

Di qui la ricerca di soluzioni alternative per superare la situazione di stallo: «Potremo pensare -aggiunge Bebo Casu – di spostare la gestione del servizio anche a Guspini, centro capofila del Plus del distretto che comprende i Comuni di Guspini, San Gavino, Sardara, Pabillonis, Villacidro, Arbus e Gonnosfanadiga. I soldi ci sono e derivano da un finanziamento regionale di 28mila euro per il 2017 e di 55mila euro per il 2018. In totale ci sono 83mila euro per l’appalto. Ora come Comuni valuteremo le strade da percorrere. Gli sportelli del centro antiviolenza saranno aperti a San Gavino e a Sanluri, ma copriranno tutto il territorio del Medio Campidano».

E proprio nel nostro territorio è molto alta la sensibilità per le donne che hanno subito violenza o uccise come è successo il 23 settembre 2013 alla villacidrese Marta Deligia.
Lo dimostrano le tante manifestazioni organizzate nei diversi centri.
L’ultima è stata a San Gavino Monreale una pedalata tra i murales del paese dedicati alle donne. E del problema della chiusura dei centri si è parlato anche nel consiglio comunale di San Gavino Monreale: «Riteniamo fondamentale – rimarca Silvia Mamusa, assessora alle pari opportunità – il riavvio del centro antiviolenza per favorire i percorsi di assistenza e intervento a favore della sicurezza delle donne che vivono situazioni di maltrattamento e abuso. Abbiamo realizzato un progetto articolato sulla tutela e l’emancipazione delle donne (Mulieres)».  Una situazione grave che va risolta anche per il consigliere Nicola Garau: «I centri sono chiusi da troppo tempo, vanno  riaperti senza perdere altro tempo».

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