CULTURA. EDITORIA

Recensione: “Antifascisti di Visinada”

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di Emanuele Olla

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Il volume in questione, scritto da Lorenzo Di Biase, è stato edito nel 2020 dall’Anppia Nazionale con il contributo della federazione Anppia Sardegna.

L’autore, dopo numerosi saggi inerenti il fascismo e l’antifascismo in Sardegna, analizza il “fascismo di confine” attraverso alcune figure di Antifascisti di Visinada, centro dell’attuale Croazia. La storia del “fascismo di confine” con la sua italianizzazione forzata, in nome della superiorità della civiltà italica, è una pagina poco studiata della nostra storia recente.

Lorenzo Di Biase

In particolare il Di Biase, attraverso una puntigliosa indagine archivistica, ricostruisce le vicende occorse a quattro visinadesi, Giuliano Balanzin, Antonio Cociani, Domenico Tuntar, tutti contadini viventi a Visinada, e Giuseppe Tuntar, impiegato vivente a Gorizia, che si imbatterono nelle poderose tenaglie della repressione fascista. La figura di maggior spicco è quella di Giuseppe Tuntar, primo deputato comunista eletto nel collegio del Nord-Est nel 1921, che dovette emigrare in Argentina per sfuggire al clima pesante di odio che veniva riversato su di lui e sulla sua famiglia; e lì proseguì senza sosta nell’attività antifascista sino alla sua prematura scomparsa avvenuta nel 1940. I tre contadini, invece, incapparono nella repressione fascista per diversi motivi: sorpreso “a cantare sulla pubblica via una canzone irredentista slava”, perché dichiaratosi “serbo comunista”, o per “offese all’effige del primo ministro e per oltraggio al pudore”.

Attraverso questa meritoria opera di scavo storico e di restituzione della memoria l’Autore riporta alla luce frammenti di vita spesso dimenticata o addirittura sconosciuta ai più.

La prefazione del volume è stata curata dalla Segretaria Generale dell’Anppia Serena Colonna la quale riporta che “questo interessante lavoro di Lorenzo Di Biase offre al lettore numerosi spunti di riflessione. Anzitutto la storia del “fascismo di confine”. Poi la condizione “dell’emigrato politico”. Infine emerge prepotente l’accuratezza delle relazioni sulle riunioni ed iniziative del movimento antifascista trasmesse in Italia dall’Ambasciata italiana a Buenos Aires, che testimonia la capillarità della rete di spionaggio di cui poteva servirsi il regime persino all’estero.  Un volume agile e denso, che l’Anppia mette a disposizione di quanti hanno passione e la curiosità di conoscere un pezzo di storia, forse minore, ma che ha contribuito anch’essa alla nascita della Repubblica e della Costituzione”.

Il volume si chiude con la Postfazione curata dal segretario regionale Anppia Sardegna, Maurizio Orrù il quale osserva che “questa pubblicazione scritta dal Vice Presidente regionale Lorenzo Di Biase, ci permette di conoscere ed apprezzare fatti e personaggi “minori” che non entreranno mai nei manuali di storia contemporanea ma che le loro testimonianze di vita sono entrate prepotentemente nella memoria condivisa degli antifascisti europei”.

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