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Rete del Gas: in corso i lavori al Bacino 27 del Medio Campidano

Lavori di posa in opera della tubatura
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Alcuni paesi della Sardegna potranno avere il metano già entro il 2019. I primi centri a essere serviti saranno quelli dove sono già iniziati i lavori per la costruzione delle reti di distribuzione previste dal Piano per la metanizzazione.
Per l’assessore regionale dell’Industria Maria Grazia Piras, “siamo nella fase più importante di un processo che, dopo un periodo di stasi, ora procede in maniera spedita. Un intervento per il quale lo Stato ha investito risorse ingenti e per il quale non sarebbe né giustificato né auspicabile alcun passo indietro.
L’azienda Italgas ha confermato come i lavori saranno completati nei prossimi due anni. Entro il 2019, il metano potrebbe già arrivare in alcuni centri della Sardegna serviti dalle reti di distribuzione attualmente in costruzione. Negli ultimi 5 anni si è lavorato per ottenere la metanizzazione dell’isola: dal completamento degli stessi bacini al progetto della rete nord-sud, fino alla realizzazione dei depositi costieri, uno dei quali, il deposito di HiGas nel porto di Santa Giusta-Oristano, è già in fase di costruzione”.

In tutta la Sardegna sono già 1.800 i chilometri di rete realizzati nei diversi bacini. Mancano all’appello ancora 1.100 chilometri. I cantieri Italgas attualmente in corso sono quattro: il bacino numero 4 (Osilo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino), il numero 6 (Alghero e Olmedo), il numero 19 (Mogoro, Palmas Arborea, San Nicolò d’Arcidano, Santa Giusta, Marrubiu, Uras) e il numero 27 (Furtei, Guasila, Samassi, Samatzai, Sanluri, Segariu, Serramanna, Serrenti).
Al momento, nei quattro bacini sono stati realizzati 46 chilometri di rete, di cui 30 nel bacino 4, 5 chilometri nel bacino 6, 7 chilometri nel bacino 19 e 4 chilometri nel bacino 27.
Nei prossimi mesi partiranno i lavori anche in altri 6 bacini: il numero 35 nel Basso Sulcis, il numero 37 (Monastir, Nuraminis, San Sperate, Sestu e Ussana), il numero 26 in Trexenta, il numero 10 (Alà dei Sardi, Orune, Osidda, Anela, Benetutti, Bitti, Nule e Onanì), il numero 11 in Baronia e il numero 15 (Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifaie e Orosei).
Inoltre, altri tre bacini  il 7 (Cargeghe, Ittiri, Muros, Ossi, Putifigari, Tissi, Uri e Usini), il 9 (Berchidda, Ittireddu, Ozieri, Tula) e il 22 in Ogliastra (Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Escalaplano, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Seui, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Ussassai, Villagrande Strisaili) sono già completati e saranno gestiti da Italgas.

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Gian Luigi Pala

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