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Rifiuti, nuovo appalto da 35 milioni per Pabillonis, Samassi, San Gavino, Sardara, Serramanna e Serrenti

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di Gian Luigi Pittau
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 Un mega-appalto della durata di otto anni per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti dei sei paesi (San Gavino Monreale, Pabillonis, Sardara, Serrenti, Samassi e Serramanna) facenti parti dell’Unione dei Comuni “Terre del Campidano”. Lo prevede il capitolato di gara, predisposto da una società specializzata “Esper srl”, che prevede un valore complessivo di 35milioni e 250mila euro (l’importo netto è invece di 27milioni e 214mila euro) e che porterà i Comuni consorziati dagli attuali tre a sei. Lo rimarca Roberto Montisci, presidente dell’Unione dei Comuni che raggruppa più di 40mila abitanti: «Nell’appalto ci saranno anche Samassi, Serramanna e Samassi che hanno lasciato la gestione dei rifiuti del consorzio Cisa. La gara d’appalto è fortemente innovativa e contiamo di farla entro settembre, data di scadenza della proroga dell’attuale appalto gestito ora dalla società “San Germano”. Con la nuova gestione ci sarà una razionalizzazione dei costi e della tariffa. Vedremo poi dove saranno conferiti i rifiuti se nella discarica di Villacidro o altrove. Entro un anno sarà attivata la tariffa puntuale che prevede il pagamento della Tari sulla base del numero dei ritiri del secco e dell’umido. Sardara è già all’85 per cento della raccolta differenziata. Il nuovo appalto si può considerare anche come un successo politico dell’Unione dei Comuni che gestisce sempre più servizi insieme con notevoli risparmi».

Nella ripartizione delle spese il costo sarà di 2milioni e 591mila euro per Pabillonis, 5 milioni e 366mila euro per Samassi, 8 milioni e 790mila euro per San Gavino, 4milioni e 457mila euro per Sardara, 8 milioni e 939mila euro per Serramanna e 5 milioni e 103mila euro per Serrenti.

È entusiasta anche Libero Lai, assessore alla gestione dei rifiuti di San Gavino: «Il nuovo appalto ci porterà alla Tariffa puntuale che, spero, possa aver inizio con il nostro comune, a partire dal secondo anno. Questo permetterà ai cittadini di pagare quanto verrà realmente prodotto e sarà un incentivo a una sempre maggiore differenziazione. Sarà migliorato anche lo spazzamento stradale interessando tutte le vie del paese».

In prima linea anche Serrenti, che ha dato la gestione temporanea dei rifiuti all’Unione dei Comuni dopo aver lasciato il Cisa. Lo evidenzia la vicesindaca Maura Boi: «Il nostro Comune ha registrato un netto miglioramento nella raccolta dei rifiuti passando da 447 tonnellate di quota indifferenziata a 285, superando così la percentuale di raccolta differenziata che conduce alla premialità pari all’83,63 per cento. I servizi base rimangono invariati come la raccolta umida compostabile, la carta e gli imballaggi.  La plastica passerà ogni settimana mentre il secco ogni 15 giorni. Tutto questo per incentivare ulteriormente la trasformazione del rifiuto e ridurre gli impatti ambientali causati dall’indifferenziato».

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