Attualità Villamar

Ritrutturata “sa Madonnina”, uno dei simboli della comunità villamarese

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Forse solo chi è di Villamar può capirne il suo vero valore, al di là del suo significato religioso. Stiamo parlando della statua della Madonna comunemente chiamata dai villamaresi “sa Madonnina”, posta in un punto molto particolare del paese; si trova infatti, quasi come fosse l’origine di due semirette, all’inizio della biforcazione di due strade strategiche nella viabilità della Sardegna che conducono rispettivamente una verso l’area oristanese (Ales e paesi limitrofi) mentre l’altra verso quella nuorese (Laconi, Arizto, Tonara).
Il significato simbolico di questa statua è di grande valore: in passato infatti, quando era molto più frequente fare le passeggiate nel paese, il tragitto preferito dai giovani e dalle famiglie era quello limitato da due estremi: uno quello dov’è ubicata la statua de sa Madonnina appunto e l’altro il cosiddetto Sacro Cuore, altra statua che si trova all’estremità opposta lungo la via Roma, comunemente chiamata “lo stradone”. Ebbene, visto il valore simbolico di questa statua, una coppia di Villamar, che ha chiesto di mantenere l’anonimato, ha deciso di devolvere una cifra particolarmente cospicua per rimetterla a nuovo.
«Sa Madonnina – afferma Alessandro Zanetti, un villamarese appassionato della storia della comunità – è lì ubicata più o meno dai primi anni cinquanta per volere dall’allora parroco Don Piras». Alla domanda sulla sua provenienza risponde che si tratta di una riproduzione della Madonna di Fatima. «Quelle provenienti da Fatima – continua Alessandro – sono riconoscibili dal fatto che ben al di sopra di uno dei due piedi della statua è sempre presente una stella».
Tornando alle condizioni della statua era ormai diventato evidente come, negli ultimi decenni, si potessero facilmente osservare i segni dell’usura del tempo. Antonio Garau, uno dei responsabili alla ristrutturazione, racconta come i lavori abbiano richiesto qualche settimana per essere ultimati: «La statua – spiega – è stata prima ripulita e successivamente le è stato applicato un protettivo che dovrebbe salvaguardarla meglio dagli agenti atmosferici per un periodo abbastanza lungo; inoltre la base che la supporta, prima con il cemento visibile all’esterno, è stata rivestita con un capitello e da pareti di marmo color giallo atlantide».
Un bel regalo per un paese che da sempre tiene alle tradizioni e ai suoi simboli; una manna dal cielo potremmo dire visto che le casse comunali di Villamar, come del resto quelle di tanti paesi, non dispongono di grosse risorse per questo tipo di interventi. Da villamarese, attualmente fuori, ma nato e cresciuto a Villamar, un sentito ringraziamento a questa coppia anonima che ha deciso di devolvere questa donazione in modo da poter ridar luce ad uno dei simboli più importanti del paese.

Simone Muscas

22fo- villamar Sa Madonninag

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