Attualità

Samassi: Cesira Atzeni con la passione per i cestini sardi

Cesira Atzeni
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di Fabiola Corona

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Nel cuore di Samassi vive signora Cesira Atzeni, una donna di 92 anni che passa le sue giornate a intrecciare cestini sardi. Nata il 6 marzo del 1930 ad Arbus, è l’unica sopravvissuta di un parto gemellare. Dopo essersi sposata con Egidio, minatore, originario di Gonnesa, nel 1956 si trasferiscono insieme a Samassi dove mettono su una numerosa famiglia: dodici figli, sei maschi e sei femmine. Durante la seconda guerra mondiale, lavorò in miniera come cernitrice.

La passione per i cestini sardi di signora Cesira nasce molto tempo fa. Tutto iniziò per caso, quando signora Cesira intrecciava gli scanni che costruiva il marito. «Un giorno, una vicina venne a casa e vedendomi impegnata a impagliare un sedile per uno scanno mi disse che avevo una buona manualità, poco dopo tornò e mi portò l’inizio di un cestino piccolino chiedendomi di continuarlo. Curiosa, decisi di andare da una signora che era molto brava a intrecciare cestini e la guardavo lavorare per ore. Così ho imparato, tornavo a casa e ripetevo i movimenti che vedevo fare a quella signora. Avevo circa 40 anni quando ho iniziato, inizialmente ci provavo per ore, giorno e notte, ritagliavo tutti i momenti di tempo che potevo e, avendo dodici figli, non erano tanti», racconta signora Cesira.

La passione per l’intreccio dei cestini, signora Cesira la ha ancora e passa ancora oggi le sue giornate a portarla avanti: «Utilizzo sia il giunco, sia l’asfodelo, in sardo “sa zinniga”, prima si utilizzava tanto “sa zinniga di mare” ma adesso non si trova più. Ho regalato tanti cestini ai miei figli, molti sono decorati sia con i disegni sia con i nostri nomi e qualcuno invece lo utilizzo per conservare il pane o i dolci. Mi piacerebbe tramandare questa passione, insegnare l’arte a qualche giovane» spiega.

Tra un intreccio e l’altro, signora Cesira si distrae con i cruciverba e con il canto, altre sue passioni, e la mattina si prende cura delle sue galline e ne raccoglie le uova: «Mi piace moltissimo cantare, infatti canto tutti i giorni. La mia cantante preferita è Milva e tutti gli anni guardo il festival di Sanremo sino alla fine», racconta signora Cesira che vanta una memoria d’acciaio: «Conosco tante canzoni a memoria, molte di tanto tempo fa. Mi ricordo ancora una poesia che la maestra diede a mio figlio Mario da studiare a casa, io lo aiutai a memorizzarla e da quella sera non l’ho più dimenticata, sono passati più di cinquant’anni ormai». Signora Cesira, vive oggi circondata dall’affetto della sua numerosa famiglia: dodici figli, diciassette nipoti, nove pronipoti e un trisnipote. Proprio lo scorso maggio, infatti, signora Cesira è diventata trisnonna del piccolo Fabio, diventando una delle pochissime famiglie che contano al proprio interno ben cinque generazioni in vita.

 

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