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San Gavino, in ospedale arrivano ventisei nuovi Oss, ma mancano i medici

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di Gigi Pittau
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All’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale, che ha 172 posti letto, arrivano i rinforzi con nuovi Oss anche se rimane preoccupante la situazione della carenza del personale in alcuni reparti.

I rinforzi sono stati annunciati dal direttore sanitario del nosocomio Sergio Pili, nel corso di un incontro con i sindacati. Una boccata d’ossigeno importante anche se non mancano le criticità soprattutto tra il personale medico.  «Ci sarà – spiega il numero uno del nosocomio –  l’assunzione a tempo determinato di 26 nuovi operatori socio sanitari, che andranno a ricoprire gli attuali vuoti di organico. Inoltre abbiamo avviato una nuova programmazione dei turni di lavoro nei diversi reparti dell’ospedale, prevedendo, nel turno notturno, anche la presenza degli operatori socio-sanitati precedentemente esclusi, eccetto situazioni particolari». In questo periodo di emergenza sanitaria il personale sanitario dell’ospedale è stato spesso sottoposto a turni massacranti vista la carenza cronica di personale in alcuni reparti come al Nido, le cui attività sono riprese dopo un’interruzione di quasi due settimane.

Loredana Zuddas

Ora l’arrivo dei nuovi Oss, che avevano partecipato alla selezione indetta dal Brotzu per tutte le Asl sarde, avrà delle ricadute positive come sottolinea Loredana Zuddas, segretaria provinciale della Cisl: «L’auspicio è che tale nuova organizzazione del lavoro e l’incremento della dotazione organica di tale importante figura professionale, possa contribuire ad elevare il livello qualitativo e quantitativo dei servizi sanitari. I nuovi Oss saranno distribuiti in tutti i reparti».

Ma l’ospedale ha bisogno soprattutto di medici soprattutto in alcuni reparti come il pronto soccorso che da due anni deve far fronte alle diverse ondate del Covid-19 e alle continue emergenze con il personale ridotto all’osso talvolta anche per i contagi.

Chiede nuove assunzioni anche il sindacalista Gabriele Virdis della segreteria territoriale della Cgil: «Occorre intervenire per risolvere le criticità del pronto soccorso, che serve una popolazione di 150mila abitanti, e di altri reparti come l’ostetricia: è assurdo che le future mamme siano state costrette a partorire in altri ospedali». In questo reparto il numero dei pediatri è sceso da 6 a 4 perché due in organico hanno chiesto il trasferimento all’ospedale “Brotzu” di Cagliari e non sarà facile trovare dei sostituti. Nel 2021 in Sardegna si sono specializzati 20 pediatri ma nessuno è rimasto nella nostra isola perché il bando da anni avviene su base nazionale.

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