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San Gavino, mancano gli psichiatri e gli psicologi al centro di salute mentale della Assl

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Mancano gli psichiatri, gli psicologi e altre figure professionale al centro di salute mentale della Assl che ha la sede in via Dante. Una situazione allarmante che va avanti da tempo e che è stata denunciata dai familiari dei pazienti assistiti e anche dai cinque consiglieri di minoranza (Nicola Garau, Angela Canargiu, Daniela Inconis, Antonella Matzeu e Stefano Musanti) che hanno presentato un’interpellanza rivolta al sindaco Carlo Tomasi.

Il capogruppo della minoranza Nicola Garau ricorda come il centro di salute mentale sia il punto di riferimento per le persone con disagio psichico e psicologico. «La struttura di San Gavino era sino a pochi anni fa il centro territoriale per il distretto di sociosanitario di Guspini e coordinava gli interventi di cura, prevenzione e riabilitazione dei cittadini con disagio mentale e psicologico. Siamo venuti a conoscenza del trasferimento in altre sedi di psichiatri ed i psicologi. Il centro è rimasto sguarnito e ora mancano importanti figure professionali tanto che gli utenti di San Gavino in caso di grave necessità o per gli appuntamenti di routine sono costretti a recarsi nel Centro di salute di Sanluri, mentre nel centro di San Gavino sono rimasti per svolgere il lavoro di routine gli operatori medici psichiatri ed infermieri che si spostano nei presidi di Guspini, Arbus, Villacidro e Gonnosfanadiga. Inoltre da cinque anni è stato chiuso l’ambulatorio periferico di Pabillonis, mentre gli utenti di Sardara, pur facendo parte del distretto di Guspini, sono stati assorbiti dal Centro di Salute Mentale di Sanluri che non effettua più ambulatorio periferico. Tutto questo da pensare a un depotenziamento del centro di San Gavino che offre una risposta all’utenza da oltre trent’anni ed a un’ulteriore accentramento a Sanluri con tutte le conseguenze per l’utenza costretta ad ulteriori disagi». Di qui la richiesta di un intervento dell’amministrazione comunale per riportare il servizio alla normalità così come lo era mesi fa con tutte le figure professionali a disposizione dell’utenza.

Sul problema interviene l’assessore alle politiche sociali Bebo Casu: «Eravamo a conoscenza che a San Gavino è stata tolta la guardiania del fine settimana come alcuni servizi che sono stati distribuiti sotto forma di sportello sul territorio. In effetti la situazione è ben più grave. Due medici hanno ottenuto mobilità e tre infermieri sono andati in pensione. Ora noi non conosciamo i tempi per le sostituzioni. Chiederemo al sindaco di contattare i vertici dell’Asl perché senza queste figure il centro va in difficoltà. Si tratta di un impoverimento di medici per tutto il territorio e dobbiamo sicuramente richiedere il ripristino di quanto è stato chiuso e pretendere l’apertura di altri presidi».

Sulla questione interviene il direttore della Asl Giorgio Carboni: «Da lunedì 7 settembre è presente a San Gavino uno psicologo in servizio almeno tre volte alla settimana».

 

Gian Luigi Pittau

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