Attualità

San Gavino Monreale, maestri della cartapesta al lavoro per il carnevale

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di Gian Luigi Pittau

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Sarà ancora una volta la Pro Loco a organizzare il carnevale sangavinese, giunto alla sua 36esima edizione, per una festa che coinvolge l’intera comunità con il contributo fondamentale dei maestri della cartapesta che lavorano da tempo per dare vita ai carri allegorici.
L’associazione turistica locale ha ricevuto dall’amministrazione comunale un finanziamento di 15mila euro che permetterà di organizzare la sfilata dei bambini di giovedì grasso (il 20 febbraio), giornata in cui si aggiunge da anni il grande corteo dei bambini di tutti gli oratori della diocesi.
Domenica 23 febbraio si terrà il raduno dei carri allegorici provenienti dai paesi del Medio Campidano e da altri dell’intera Sardegna.
E, nonostante il freddo e il gelo notturno, nelle ex casermette sono già a buon punto nella costruzione dei carri gli artisti locali seguiti da tantissimi volontari di tutte le età.
I gruppi al lavoro sono tre: “Fibra Ottica”, “The Music Express” e “Rewind Carnival Group”.
In prima linea c’è il sindaco Carlo Tomasi: «San Gavino Monreale è oggi una delle capitali del carnevale sardo ed il reiterato successo degli ultimi anni la proietta verso orizzonti sempre più gloriosi. L’esuberante grancassa del carnevale è ormai pronta a tuonare ritmicamente per le vie del centro, tramutandosi ancora una volta nel cuore vivo e pulsante del paese. Per questa 36° edizione, la 4° da quando il carnevale sangavinese può fregiarsi ufficialmente del titolo di “storico”, non è più adeguato parlare in termini di recupero dei fasti del passato. Se la chiave del trionfo del carnevale sangavinese risiede certamente nella maestria pluridecennale di carristi e cartapestai, riteniamo altresì decisiva la massima inclusione che abbiamo perseguito con tenacia, così da vedere coinvolte tutte le fasce d’età in un esplosivo tripudio di luci, suoni e colori».
L’amministrazione comunale ha rinnovato la collaborazione con la diocesi di Ales-Terralba, che organizza il suo carnevale diocesano: «Inoltre – aggiunge il sindaco – abbiamo un occhio di riguardo per i più piccoli. I bambini delle scuole, infatti, oltre a godere di una sfilata a loro espressamente dedicata, saranno nuovamente protagonisti grazie al laboratorio in cui, guidati dagli artisti della cartapesta, daranno vita al “Baballotti”, il magico feticcio destinato al rogo simbolo stesso del nostro carnevale. In questo modo non solo si realizza un concreto recupero delle preziose tradizioni del passato, ma, nell’ambito scolastico, si getta un saldo ponte sul futuro, che potrà contare su competenze e pratiche acquisite in tenera età. Pertanto invitiamo tutti, famiglie, figuranti, spettatori, gruppi mascherati e anche solo semplici curiosi, ad unirvi con il massimo entusiasmo all’imminente e festosa sarabanda che, conciliando decoro e rispetto civico, conquisterà San Gavino Monreale da giovedì a martedì grasso, culminando nella domenica del 23 febbraio».

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