Attualità Cultura

San Gavino Monreale, si è concluso il ciclo di appuntamenti dedicato a Grazia Deledda

Condividici...

di Lorenzo Argiolas

_____________________

Si è tenuta nei locali di Casa “Dona Maxima” a San Gavino, la presentazione del libro “Un’amicizia Nuorese, lettere inedite a Pietro Ganga 1898-1905” di Grazia Deledda.
Un rapporto epistolare che la Deledda intratteneva con un amico professore, Pietro Ganga appunto, il quale aveva completato il proprio corso di studi in lettere a Napoli e seguiva con piacere i suoi primi successi letterari.
È stato l’ultimo incontro dell’iniziativa sangavinese “Mulieres Grazia e coraggio”, un ciclo di appuntamenti ed eventi per una cultura del rispetto, quest’anno dedicato alla grande scrittrice sarda, organizzato dall’Assessorato alla cultura e le pari opportunità del Comune di San Gavino insieme a diverse associazioni locali.
Nel corso della serata, dopo i saluti da parte del sindaco Tomasi e dell’assessora Mamusa, sono intervenuti Duilio Caocci, ricercatore di scienze dell’antichità filologiche dell’Università di Cagliari, e Piero Mura, esperto di studi Deleddiani, che ha peraltro contribuito insieme all’ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico) al riordino del carteggio tra Deledda e Ganga.
A moderare il dibattito la giornalista Manuela Ennas: «Grazie a questa pubblicazione siamo portati a scoprire un lato di Deledda che non conoscevamo. La sua è una figura parecchio discussa, forse perché non viene studiata abbastanza, a partire dalle scuole». Sono stati diversi gli argomenti di discussione, dall’emancipazione femminile della scrittrice in un periodo in cui era complesso dar voce alle donne alla sua indipendenza intellettuale, passando per le sue difficoltà a emergere da un territorio come quello di Nuoro e della Sardegna. Non a caso la motivazione per cui venne conferito il premio Nobel per la letteratura, fu la seconda donna a riceverlo, nel 1927 fu “per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”.
La serata è stata animata anche dai giovani attori del Piccolo Teatro Umoristico che hanno interpretato Grazia e Pietro dando lettura ad alcuni scritti contenuti nel libro. Presenti anche i familiari del prof. Ganga, Roberto, nipote, e Valeria, pronipote, che hanno ricordato la figura del nonno e la sua amicizia con una delle autrici più apprezzate in tutta la Sardegna, in Italia e non solo.
Una bella serata, ma soprattutto una lettura utile per comprendere meglio e rivalorizzare quella che viene definita non solo emblema dell’emancipazione femminile, ma caposaldo e punto di riferimento per la tradizione letteraria e culturale sarda.

Condividici...

CLICCA sotto PER LEGGERE GLI ANNUNCI

CLICCA sotto PER LEGGERE

Argomenti

Laser Informatica di Sergio Virdis

Sempre con te…

Bonus Docenti

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy