Attualità

San Gavino: Ospedale “malato”, mancano medici, infermieri e Oss

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di Gian Luigi Pittau
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Mancano i medici e gli infermieri, ma all’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” i pazienti che necessitano di cure sono sempre di più.
Una situazione allarmante che va avanti da tempo e che vede alcuni reparti trasformati quasi in un girone infermale.
Il caso eclatante è quello del reparto di medicina dove i posti letto sono 36 ma in alcuni giorni i pazienti ricoverati diventano quasi il doppio.

Loredana Zuddas

Tuttavia i medici e gli infermieri sono pochissimi come denunciano i sindacalisti Marcello Deriu e Loredana Zuddas, rispettivamente segretario della Cisl medici della Assl di Sanluri e segretaria territoriale della Cisl funzione pubblica: «Da agosto abbiamo assistito a un progressivo e inarrestabile impoverimento del personale medico nel reparto di medicina. All’inizio di ottobre i medici in servizio erano sette compreso il primario. Dovrebbero essere minimo 10, secondo le regole regionali di accreditamento delle strutture sanitarie, per il numero sempre alto di ricoverati che il reparto accoglie, anche se i posti letto sono 36. Con i letti-bis e i letti in appoggio in altri reparti si raggiungono molto spesso 40-45 ricoverati, non infrequentemente 50-55 e si è arrivati di recente anche a 60. La medicina dispone inoltre di un day hospital che consente di evitare qualche ricovero e di seguire qualche paziente in post-dimissione, fatto che comporta un ulteriore carico di lavoro».

Marcello Deriu

Una situazione sempre più critica che vede anche il personale sanitario del pronto soccorso in trincea con pazienti (spesso molto anziani) che aspettano per ore e ore e file di ambulanze che si affollano spesso nel piazzale antistante. In attesa dei nuovi locali, quelli del vecchio ospedale sono angusti e insufficienti: «Il pronto soccorso – rimarcano i due sindacalisti –  è sempre molto carico, e pur producendo diverse dimissioni, è costretto ad imporre parecchi ricoveri soprattutto al reparto di medicina. L’integrazione tra ospedale e territorio non è sufficiente, va sicuramente ripresa e migliorata. Mancano medici di medicina generale e le guardie mediche, sono mancate le guardie turistiche. I protocolli assistenziali non sono aggiornati. C’è poco dialogo tra operatori ospedalieri e territoriali, ci sono troppi codici bianchi e verdi in pronto soccorso per non parlare delle lunghe liste d’attesa per visite specialistiche ed altre prestazioni».

Sergio Pili

Sulla questione interviene Sergio Pili, direttore sanitario dell’ospedale che garantisce il suo impegno per risolvere le criticità: «Per far fronte alla mancanza del personale nel reparto di medicina arriveranno nuovi medici: uno è diventato operativo da poco con una procedura concorsuale e altri due arriveranno tra i mesi di novembre e dicembre».

Per denunciare questa situazione che vede la sanità del Medio Campidano con l’acqua alla gola i sindacati hanno chiesto un incontro urgente ai vertici dell’Ats Sardegna e in particolare il commissario Massimo Temussi e il direttore sanitario Giorgio Carboni, ma a oggi non hanno avuto alcuna risposta.

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