Attualità

San Gavino, undicimila euro a disposizione per il bonus idrico

San Gavino, municipio
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di Gian Luigi Pittau
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Aumenta il prezzo dei generi alimentari, della luce e del carburante e sono sempre di più le famiglie sangavinesi che devono fare i conti con le spese sempre crescenti. Tuttavia in alcuni casi ci sono delle misure d’aiuto per chi non lavora o per chi ha un reddito vicino alla soglia di povertà. È il caso del bonus idrico, che ha un fondo di 11mila euro che sarà ripartito secondo alcuni criteri come evidenzia l’assessore alle politiche sociali Bebo Casu: «Ci sarà uno sconto di 25 euro su una delle future bollette per ogni componente del nucleo familiare con Isee che arriva sino a 9 mila euro. Ci saranno 20 euro di sconto per ogni componente del nucleo con un reddito Isee che va da 9 mila a 20 mila euro. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 maggio.

Tuttavia in passato si era partiti con un aiuto di 50 euro a persona e con un nucleo medio di tre persone si poteva arrivare a un bel rimborso per un bene come l’acqua che è essenziale. Dare 25 euro al singolo è una quota da elemosina che non entusiasma».

Bebo Casu

E con i costi legati ai rincari dei costi della luce, del carburante e del gas sono sempre di più le persone in difficoltà: «A causa dell’aumento dei costi delle bollette – aggiunge Bebo Casu –  molte famiglie stanno avendo difficoltà. Anche il bonus idrico è un aiuto che si unisce agli altri bonus per contenere le spese. In un nucleo di 4 persone, sui costi annuali delle bollette Abbanoa, si ha una riduzione di 80-100 euro in base alle soglie isee indicate».

Questo non è l’unico aiuto che viene dal Comune e all’aiuto per il pagamento delle bollette dell’acqua si aggiunge il bonus sociale, un nuovo supporto per tutte le famiglie con Isee che arriva sino a 13 mila euro. I buoni verranno erogati in liquidità e l’utilizzo dovrà essere giustificato con gli scontrini e le ricevute dei pagamenti effettuati, comprese quelli per la luce o per l’acqua. Il Comune potrà trattenere le quote di tasse comunali non pagate come la Tari, consegnando ai beneficiari la differenza. I bonus partono dai 500 euro e salgono di 100 euro per ogni componente del nucleo, sino ad arrivare a un massimo di 1000 euro.

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