Cultura Spettacoli

Sanluri, Simone Pittau per diciassette anni ha lavorato con Moricone

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di Fulvio Tocco

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Ieri sera, da Fabio Fazio a Che Tempo che fa su Rai3, sono stati Marco e Andrea Morricone, i figli del grande compositore scomparso lo scorso luglio a presentare “Il Morricone sconosciuto …il Morricone segreto”. Come “Segreto” è il titolo dell’album postumo che è uscito in data 6 novembre, in tutto il mondo, a pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo 92/o compleanno, il 10 novembre.
Con l’illustre maestro ha lavorato, ininterrottamente, per 17 anni Simone Pittau, Violinista e Direttore d’orchestra, originario di Sanluri, che col suo talento musicale e per le sue le doti organizzative è riuscito a promuovere la Sardegna sullo scenario nazionale ed internazionale. Il fiore all’occhiello del suo dinamismo è l’attività annuale conosciuta sotto l’emblema di “Culture Festival”.
Si tratta di un Festival Itinerante di Cultura Internazionale di cui è ideatore e fondatore. Simone Pittau, violinista esperto, per tanti anni, ha fatto parte dell’Orchestra di Ennio Morricone. “Da Morricone ci arrivai per merito di un musicista che mi sentiti suonare durante una esibizione romana. Questo artista, che ora non c’è più, nell’anno 1992, mi disse: “col tuo talento perché non chiedi di far parte dell’orchestra di Ennio Morricone? Io ci suono e so come seleziona i componenti per la sua orchestra”. Io risposi ma scherzi? E lui “manda il curriculum e poi ne riparleremo”. “Su suo suggerimento mandai il curriculum alla persona che lui m’indicò, e manco farlo a posta, mi chiamarono subito dopo averlo letto. Al momento della convocazione mi trovavo, in trasferta, a Londra e chiesi almeno il tempo di rientrare in Italia. Così iniziò la mia collaborazione con la grande orchestra diretta da Ennio Morricone”. “Ora, dopo tanti anni di stima reciproca, mi sento di dire che io non ho suonato per Morricone ma ho lavorato per Morricone un uomo integerrimo e austero.” Dalle sue parole si capisce quanta ammirazione Simone Pittau avesse del suo maestro. Per dare risalto all’insegnamento ottenuto ha scritto un brano dedicato a lui, dove le prime 5 note, fanno parte del “Tema di Deborah”, una delle più belle colonne sonore che hanno accompagnato, e sublimato, il colossal “C’era una volta in America”.
Il nuovo brano di Pittau, concepito per soli “archi”, non è ancora pubblicato. “Peccato che il Maestro non l’abbia potuto sentire. Ma visto i consensi che ho ricevuto da musicisti affermati senza che sapessero in anticipo che fosse una mia composizione, per il futuro, sto pensando di concentrami a scrivere musica da Film. Di musica che agisce sul visivo rafforzandolo, di cui Morricone era uno specialista”.

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