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Sara Cabitza: affronta il futuro alla velocità di 330 Km l’ora

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Sara Cabitza, giovane ingegnere di Gonnosfanadiga, ha raggiunto la massima espressione della ricerca nel settore dell’aereodinamica e attualmente fa parte del team Renault Sport. Il suo lavoro consiste nel concepire la massima efficienza sulle parti esterne che fendono l’aria nelle vetture Formula 1.

Maturità classica – presso il Liceo Piga di Villacidro – poi Facoltà di Ingegneria Meccanica nell’Università di Cagliari; la sua formazione iniziale, fino al termine del corso di studi è tutta “Made in Sardinia”. Si sviluppa ciò che è in potenza quindi emerge volontà e talento; un dottorato nel Regno Unito quindi un impiego durato due anni, a tutti gli effetti parte integrante, come Junior Aero Performance engineer, nella scuderia Force India e oggi, impegnata in un centro nei pressi di Oxford per la squadra francese.

Il suo è stato il coronamento di un desiderio, manifestato fin da quando era bambina; vivere il mondo delle corse automobilistiche. Lo ha raggiunto come progettista nella massima categoria agonistica e il suo ruolo è quello di rendere sempre più competitivo un gioiello di tecnologia su quattro ruote.

Approfittiamo del fatto che abbia trascorso alcuni giorni in Sardegna nella sua Gonnosfanadiga per saperne di più sulla sua esperienza, rivolgendole qualche domanda.  Le chiediamo, è il caso di dirlo, dopo tanti traguardi, cosa ci sia per lei all’orizzonte del suo futuro lavorativo.

Quali sono i suoi prossimi obiettivi considerato che oggi lei si trova in un contesto professionale che offre molte prospettive ?

I miei obiettivi professionali per il futuro sono quelli di continuare a lavorare in Renault F1 e continuare a migliorarmi, dato che in questo campo c’è sempre tanto da imparare. Non voglio affrontare il futuro con un piano troppo rigido in quanto mi trovo in un ambiente che cambia ed evolve costantemente e potrebbero presentarsi in futuro nuove opportunità che potrebbero risultare interessanti.

Cosa si sente di dire a chi domani, dopo il diploma vorrà dedicarsi alla ricerca in ambito ingegneristico ?

Il mio consiglio è quello di non arrendersi di fronte alle difficoltà, di avere fiducia in se stessi e di affrontare il percorso di studi con la consapevolezza che i pomeriggi spesi sui libri ripagheranno in futuro. Quando le opportunità arrivano, è importante avere il coraggio di buttarsi. Se le opportunità mancano, con un po’ di ingegno è possibile crearle da sé, magari grazie all’aiuto di internet e, perché no, dei social media.

 

Giovanni Contu

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