Attualità Guspini

Saranno riaperti gli archivi storici

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Con il recente bando di gara a procedura aperta per l’affidamento del Servizio integrato di gestione, fruizione e valorizzazione dei siti culturali del Comune di Guspini (Miniere di Montevecchio e Domus), da quest’anno si sono ad essi aggiunti gli Archivi storici. Ai servizi turistico-culturali che riguardano il compendio minerario di Montevecchio e il percorso urbano “Domus” si aggiunge quindi, a partire da questo mese di gennaio, l’apertura pomeridiana per due ore settimanali dell’Archivio storico comunale “Ex Onmi” e dell’Archivio della Miniera di Montevecchio (ex Palazzina della Direzione).
Quest’ultimo sarà aperto l’ultimo martedì del mese su prenotazione e sulla base delle richieste di consultazione da parte degli utenti. “Se uno degli obiettivi dell’Amministrazione comunale è quello di garantire maggiore diffusione della memoria storica in essi contenuta – spiega l’Assessore alla Cultura Francesca Tuveri -, la riapertura al pubblico, con cadenza settimanale e da parte di un operatore qualificato, vuole essere uno dei primi passi per ancorare entro i “confini comunali” altri punti di riferimento culturali e fonti di sviluppo accessibili a tutti.”
L’Archivio storico del Comune di Guspini vanta una documentazione straordinariamente ricca che ricopre un arco di tempo lungo 3 secoli, dal 1630 al 1968; gli atti più antichi sono conservati nell’Archivio di Stato di Pisa, si tratta di due pergamene con sigillo datate 1253 e 1258, che attestano che Guspini esisteva già allora.
L’archivio storico ricopre un ruolo essenziale nell’esercizio dell’attività amministrativa comunale, è inoltre un fondamentale servizio pubblico di accesso alla documentazione, sia per fini amministrativi che di ricerca storica e culturale. L’Archivio storico documentale della Miniera di Montevecchio rappresenta invece una parte del più vasto complesso documentario prodotto nel corso di oltre 150 anni di attività mineraria, a partire dal dal 1848, anno in cui la miniera nacque per opera di Giovanni Antonio Sanna, e fino al 1991, anno della chiusura dell’ultimo pozzo.
Il fondo archivistico conservato a Montevecchio riveste altrettanta importanza storica e culturale sia per i preziosi documenti relativi ai primi anni di vita della miniera, sia per le testimonianze pertinenti agli aspetti strettamente tecnici e legati all’attività estrattiva, di ricerca e coltivazione con gli strumenti tecnici più all’avanguardia, prodotti in prevalenza dall’ Ufficio geologico e dall’ Ufficio tecnico della miniera.

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