Attualità

Sardara, istituito un servizio bus navetta gratuito dal centro abitato alle Terme

Sardara, piscina delle Terme Eucalipti (foto Simone Nonnis)
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di Gian Luigi Pittau
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Il Comune di Sardara punta sulla promozione del suo territorio e in particolare sui beni archeologici del centro abitato, del castello di Monreale e dell’area termale. Per questo motivo la giunta comunale ha deliberato l’istituzione di un servizio bus navetta gratuito dal centro abitato alle Terme. Per ora il progetto sperimentale avrà la durata di tre mesi e prevede un investimento di 10mila euro. «Quest’amministrazione – sottolinea il sindaco Giorgio Zucca – intende realizzare una promozione turistica integrata, al fine di creare i presupposti per valorizzare in maniera coordinata le risorse termali e quelle culturali e paesaggistiche».

Di qui l’idea di collegare la località “Santa Maria Aquas”, a circa due chilometri dal centro abitato di Sardara, in cui sono presenti due importanti strutture termali, le quali, nell’evoluzione del sistema di offerta ai clienti, hanno superato la dimensione che li vedeva esclusivamente luoghi di cura e di terapia, diventando fiore all’occhiello dell’offerta turistica regionale. Inoltre dalle terme, percorrendo una strada sterrata, con l’impervio tratto finale lastricato, al castello di Monreale edificato, intorno al XII-XIII secolo d. C., sui resti di un antico insediamento nuragico, il solo in tutta la Sardegna ad avere, oltre al mastio restaurato, otto torri e tutta la cinta muraria, di uno spessore di oltre due metri e lunga circa un chilometro, che racchiude al suo interno i ruderi l’intero borgo.

«Attraverso la mobilità pedonale – aggiunge il sindaco – la località termale non è agevolmente raggiungibile dal paese e viceversa il centro abitato non è agevolmente raggiungibile dalla località “Santa Maria Aquas”. La mancanza di collegamenti tra il centro abitato e l’area termale costituisce un freno allo sviluppo del turismo locale e disincentiva la fruizione integrata delle risorse del paese da parte dei turisti, sia quelli soggiornanti nelle strutture termali che spesso rinunciano a visitare il centro abitato, sia quelli che si recano al museo o all’area archeologica, i quali non sono agevolati nel raggiungere le aree termali e/o la zona del Castello di Monreale. L’amministrazione comunale considera il servizio di trasporto con bus navetta tra il centro abitato e la località Santa Maria Aquas, elemento strategico per la promozione turistica integrata del territorio, con conseguente aumento di attrattività del paese quale meta turistica».

Di qui l’avvio di un servizio gratuito di navetta che garantisca i collegamenti tra il centro abitato di Sardara e la località di Santa Maria Aquas, per un periodo sperimentale di tre mesi, a esito del quale potrà essere svolto un monitoraggio sull’utilizzo del servizio e quindi una valutazione sulla sua prosecuzione e periodicità. Questo servizio di trasporto sarà rivolto principalmente all’utenza turistica ma potrà essere utilizzato anche da quella residente, che non dispone attualmente di un collegamento per raggiungere la località termale. Il servizio prevede nelle giornate di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, e per quattro corse A/R al giorno, l’esecuzione del percorso tra le Terme e il centro abitato e viceversa, con le seguenti fermate: via Oristano (2 fermate) fronte Agip fermata Arst – località Santa Mariaquas fronte stabilimento termale fronte Chiesa – via Oristano (2 fermate) fronte Agip fermata Arst – Località Santa Mariaquas fronte stabilimento termale. Orari: 9 Sardara-Terme; 9.45 Terme-Sardara; 12.30 Sardara-Terme,  12.45 Terme-Sardara, 16 Terme-Sardara, 16.30 Terme-Sardara;  19.15 Sardara/Terme;  19.30 Terme/Sardara.

Nel Centro abitato sono presenti numerosi punti di interesse turistico come rimarca l’assessore alla cultura Antonio Mameli: «A esempio l’area archeologica di Santa Anastasia con ben quattro pozzi nuragici, di cui solo uno interamente scavato e visitabile, sito unico in tutta la Sardegna, poiché è il solo a trovarsi all’interno di un centro abitato. Inoltre è presente la chiesa della Beata Vergine Assunta, patrona del paese, edificata nei primi decenni del 1600; il museo archeologico Villa Abbas, al cui interno si possono ammirare reperti che vanno dal neolitico al periodo tardo medioevale, esposti in otto sale, disposte su due piani. La chiesa di Sant’Antonio da Padova, risalente alla seconda metà del ‘600, custodisce al suo interno un pregiato altare ligneo policromo del 1700 circa; la Chiesa di San Gregorio è stata edificata tra il 1300 e il 1325 da maestranze pisane, secondo uno stile architettonico misto: romanico e gotico. Da visitare anche il mercato civico sito nel centro storico, nel quale sono presenti attività commerciali e artigianali che si svolgono da più di 50 anni nello stesso locale e hanno mantenuto insegne e arredi originari o sono comunque significative per la tradizione e la cultura del paese».

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