Attualità INTERVISTA

Sardara, l’assessore Antonio Mameli: “La valorizzazione delle Terme, del lavoro e delle società sportive per il rilancio del paese”

Antonio Mameli
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di Gian Luigi Pittau
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Antonio Mameli è assessore allo sport, cultura, spettacolo, turismo, ambiente, attività produttive, associazionismo e lavoro.  Gli abbiamo rivolto alcune domande su alcuni ambiti fondamentali per la valorizzazione e il rilancio del paese delle Terme.

Quali sono i passi avanti compiuti in questi mesi dal suo Assessorato?
«In questi mesi abbiamo portato avanti diversi progetti. Nel settore ambientale abbiamo ottenuto il finanziamento di tre progetti e abbiamo predisposto una delibera di giunta per lo spostamento del Ceas dalla ex Bottiglieria a “Casa Arrubia” e ancora abbiamo permesso il risanamento delle panchine nelle fermate dell’autobus di linea. Con il bus di linea tra Sardara e le Terme in 3 mesi abbiamo trasportato 400 persone e sono stati utilizzati i proventi della tassa di soggiorno. Nell’ambito della cultura abbiamo partecipato alla riunione del circuito pubblico dello spettacolo di cui siamo soci, abbiamo dato ampio sostegno alla Pro Loco e alle associazioni. Inoltre abbiamo ultimato, collaudato e inaugurato il forno di comunità all’interno del cortile della scuola di via Manzoni. Con le associazioni e la Pro Loco abbiamo organizzato il progetto “S’arrambulloni”. Col progetto Lavoras abbiamo assunto sei lavoratori per nove mesi e abbiamo fatto il piano di utilizzo collettivo, un progetto per utilizzare 13 lavoratori percettori del reddito di cittadinanza per 12 mesi. I lavoratori sono stati segnalati dal Plus e dall’Aspal: Sardara è stato il primo paese a utilizzare questi lavoratori».

Antonio Mameli

Le terme sono una grande risorsa, come valorizzare di più questa ricchezza?
«Da quest’anno si è iniziato con l’istituzione del bus navetta da Sardara alle Terme che amplieremo nel 2023 coprendo almeno otto mesi. Il finanziamento di 1 milione di euro verrà utilizzato per la salvaguardia e ristrutturazione dei Bagni Romani e si metterà in ordine l’area esterna delle Terme. Il sindaco Giorgio Zucca, sin dall’inizio della legislatura, sta interloquendo con il commissario e subcommissario della provincia per cederci, una volta sistemata, la strada che da Sardara conduce alle Terme, per farne un’arteria percorribile con pista ciclabile e pedonale. Stiamo individuando un’area camper da destinare a questo tipo di turismo».

Qual è la situazione per le società sportive? Gli impianti sono sufficienti o ci sono problematiche da risolvere?
«Sardara è una cittadina molto attiva nell’ambito sportivo. Abbiamo società che praticano tiro con l’arco, pallavolo, calcio, basket, tennis, bocce. In commissione si stanno elaborando regolamenti per normare l’utilizzo degli impianti. Stanno per iniziare i lavori nello stadio di via Campania per 220.000 euro, mentre per il campo di Via Temo abbiamo presentato richiesta di finanziamento per 600.000 euro per il risanamento dell’area e la realizzazione di un campo da calcio in sintetico, campo polivalente per pallavolo e basket. A breve interverremo nel bocciodromo e ci stiamo attivando per dare una struttura alla società “Arcieri”. E’ intenzione dell’amministrazione, d’intesa con la Polisportiva 83, dare in gestione lo stadio e il campo di via Temo alla stessa Polisportiva 83».

Molti giovani emigrano e il tasso di disoccupazione è alle stelle. Quali politiche del lavoro può intraprendere questa amministrazione comunale?
«Un’amministrazione non ha la possibilità di fare impresa e assumere, ma ci stiamo attivando affinché imprenditori e aziende possano venire a investire nel nostro territorio. Abbiamo numerosi lotti pronti all’interno del piano Insediamenti Produttivi e siamo ottimisti che, vista la nostra centralità, arrivino a Sardara. Come detto in premessa nel 2022 abbiamo coinvolto tra progetto “Lavoras” e “Piano di utilizzo collettivo” 20 lavoratori, progetti che riproporremo nel 2023».

Sport e cultura, spettacolo e turismo come possono contribuire al rilancio di Sardara? Ci sono proposte concrete per il futuro?
«Sono settori importanti e determinanti per crescere e farci conoscere all’esterno. Stiamo rafforzando la “rete dei castelli” e l’itinerario del romanico. Aderiamo al comitato nazionale “2023 anno del turismo di ritorno alla scoperta delle origini”. Siamo beneficiari di un progetto denominato “Andales” che nasce per facilitare la conoscenza e la promozione del patrimonio culturale. L’obiettivo primario è mettere a sistema e creare un punto unico di accesso in grado di mettere in rete archivi, biblioteche e musei. A gennaio aderiremo al “cammino di Santa Barbara”. D’intesa con la Pro Loco si tracceranno e potremo ripercorrere gli antichi sentieri minerari che ci sono intorno al Monreale. Sosterremo tutte le associazioni che contribuiscono a ripercorrere la storia di Sardara. Inoltre abbiamo ottenuto un finanziamento di 42mila euro per ristrutturare la sede della Pro Loco».

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