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Seminario della Confservizi: “La gestione dei rifiuti in Sardegna, luci e ombre”

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Servizi ambientali in Sardegna, flussi dei rifiuti, armonizzazione delle tariffe, anticorruzione, trasparenza e  possibilità future.  Se ne è parlato, quest’oggi, nel corso del seminario dal titolo: “ La gestione dei rifiuti in Sardegna, luci e ombre” organizzato dalla Confservizi-Cispel Sardegna in collaborazione con la Confservizi Piemonte-Valle D’Aosta, Utilitalia- Roma ed i partner Villaservice Spa e Cisa Serramanna svoltosi nel Polo culturale di Sanluri. Esperienze e proposte sul tema sono state oggetto di discussione della tavola rotonda che ha visto la presenza di diverse figure professionali e l’interazione del folto pubblico presente formato sia da soci degli enti proponenti sia da rappresentanti di aziende private.

Il seminario è stato suddiviso in sue sezioni. Il coordinamento della prima parte è stata affidata a Manuela Collu presidente Villaservice Spa e vice presidente Confservizi – Cispel Sardegna, la seconda parte invece a Stefano Flamini presidente Confservizi- Cispel Sardegna. «L’auspicio è che questa importante giornata possa essere l’inizio di una nuova via, di un tavolo aperto per questo territorio – dice Alberto Urpi, sindaco di Sanluri – noi amministratori dobbiamo avere il tempo e l’umiltà di razionalizzare e avere una tariffa unica di rifiuti. Credo sia importante parlare con voce unica come territorio e non come voce singola. Questo è un invito che faccio sia a me sia ai colleghi sindaci e agli amministratori delle aziende pubbliche».

Sulle problematiche legate agli impianti di smaltimento dei rifiuti, è intervenuto Silvio Serci presidente Cisa Serramanna, il quale ha riportato le lamentele dei cittadini circa l’odore scaturito dallo smaltimento: «Noi dobbiamo tranquillizzare i cittadini – sottolinea – l’obiettivo è quello di dare risposte e chiarezza su come si lavora all’interno degli impianti di depurazione e compostaggio». Massimo Cortese, presidente Commissione Energia acqua e ambiente della Confservizi – Cispel Sardegna, ha esposto una panoramica sui prossimi obiettivi da compiere, tra cui la creazione di un’agenda di impegni che le aziende devono affrontare per gestire al meglio i servizi pubblici, la regolazione dei flussi e la mancata istituzione dell’ente di Governo. «La Sardegna negli anni duemila  era fanalino di coda  in tema di rifiuti – dice Cortese – è stata la Regione che ha istituito la premialità nella efficienza dei servizi di raccolta. Sanluri  è oggi tra le  prime dieci  province d’Italia in tema di differenziata. Abbiamo come obiettivo – specifica –  quello di metterci a servizio del legislatore affinché venga compiuto il percorso».

Riflettori accesi anche sull’attuale situazione piemontese, su cui ha preso parola Sandro Baraggioli presidente Confservizi Piemonte -Valle  D’Aosta e presidente Asm Spa Vercelli: «La situazione in Piemonte è eterogenea – afferma – nella città metropolitana esistono sette consorzi. Obiettivo della pianificazione è quello di spingere una maggiore professionalizzazioneE servizi per ridurre il rifiuto. Ad oggi la produzione dei rifiuti è di rifiuti 2milioni di tonnellate.

La raccolta differenziata è sotto il 60%. E nella città di Torino si procederà per il servizio porta a porta nel 2021. Sulla parte dell’indifferenziata – sottolinea –  abbiamo un solo inceneritore che macina circa 560 tonnellate annue. Abbiamo alcune ricariche residue che dovrebbero essere chiuse nel 2020».

Una testimonianza di buone prassi in tema di rifiuti, è stata presentata da Andrea Soddu, sindaco di Nuoro: «La nostra amministrazione crede fermamente  nella valenza dei servizi pubblici essenziali – dichiara –  abbiamo fatto un’esperienza molto interessante di passare dalla gestione privata  dei rifiuti alla gestione pubblica in house partecipata dal Comune sul modello dei  rifiuti zero di Capannoli e quindi stiamo gestendo il ciclo,  in modo tale che si porti il meno possibile all’inceneritore e al contempo stiamo promuovendo percorsi educativi per i bambini nelle scuole  affinché possano amare l’ambiente. A Nuoro siamo passati dal  57 % al 71% in raccolta  di differenziata con la diminuzione dei rifiuti della TARI al 14%.  Abbiamo fondato – dice in conclusione –  la Ecomune S.r.l e vogliamo che  Nuoro possa essere capofila  nel 2020  con l’80% di diminuzione dei rifiuti».

Luca Mariotto direttore settore ambiente Utilitalia, ha posto l’attenzione sulle nuove regole delle tariffe dei servizi ambientali e sull’approvazione pacchetto economia circolare, avvenuta a giugno 2018, sottolineando che la tariffa deve essere equa, flessibile e adattabile ad ogni contesto. «Ente di Governo, utente  e gestore  hanno interessi diversi – dichiara – ma convergenti verso una stessa direzione».

Un altro aspetto su cui si è disquisito nel seminario è quello legato ai fondi interprofessionali e la formazione continua dei dipendenti, portata alla disamina dei presenti da Giorgio Faruggia responsabile area formazione presso fondo servizi pubblici. Fare insieme in un’ottica sinergica è il messaggio lanciato da Mauro Musio direttore generale di Cisa Serramanna: «Queste tematiche ci costringono a metterci insieme per trovare soluzioni – afferma –  la Regione ci ha dato i fondi per realizzare un primo impianto di compostaggio. È necessario insistere sull’economia circolare, riunirsi e creare degli ambiti ottimali».

Maggiore attenzione nello sviluppare percorsi meno  standardizzati nel capitolato rispetto ai rifiuti normalmente trattati è la richiesta fatta da Massimo Baghia  presidente CO.SER.

Questioni sugli appalti e contratti pubblici sono state trattate da Mattia Pani avvocato esperto in materia,  il quale ha approfondito i profili di criticità, la L.R. 8/2018. In tema di  trasparenza amministrativa è intervenuto,  in conclusione,  Marcello Spissu. L’esperto in materia di anticorruzione ha parlato economicità, efficienza ed efficacia come elementi  indispensabili in un approccio manageriale teso a un sistema di buon andamento. In particolare ha posto l’attenzione sugli aspetti  della trasparenza obbligatoria, del monitoraggio sull’ effettivo funzionamento dei dati e sul sistema di segnalazioni di illeciti per eventuali anomalie.

A conclusione dei lavori, Ottavio Castello, direttore generale Confservizi – Cispel Sardegna, ha ribadito l’importanza dell’incontro: «Riteniamo che le aziende, sia pubbliche che private, che operano nel settore dei rifiuti, meritino la massima attenzione sia dalle istituzioni regionali sia dalla giunta regionale per il grande ruolo sociale che tali società svolgono a favore dei cittadini sardi».

Marinella Arcidiacono

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