Musica Villacidro

Sostegno dei fans di Claudia Aru in gara al concorso “Musica contro le mafie”

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I fans di Claudia Aru si fanno sentire. La cantante villacidrese in gara nel concorso dal titolo “Musica contro le mafie” affida un’altra importante sfida nelle mani del pubblico. Sarà infatti la giuria popolare a decretare il vincitore del concorso. Le premesse sembrano buone: 574 voti in 2 giorni. Ma c’è ancora tempo per sostegno a Claudia e chi vuole potrà votarla sul link https://pr.easypromosapp.com/voteme/840599/633447176?ep1=ws&fbclid=IwAR3w2H3pQBa18HXnzVfGR11tjYdG6_mfcVxUC26hXyxZamNwZPERb3VFEfg

Una bella musica, un viaggio dei sardi che sono ormai decisi a partire ma non lo farebbero se la loro terra desse loro qualche speranza, la denuncia di un sistema che non premia i talenti e non dà futuro ai giovani è in sintesi racchiusa nella canzone “Meglio altrove”.
Nei protagonisti del video si ritroveranno tanti giovani, nelle sue parole c’è l’amarezza per una decisione che chi è costretto a partire non avrebbe voluto prendere. C’è un pezzo di Sardegna nel cuore dei giovani che hanno fatto le valigie ma c’è anche la consapevolezza che la corruzione, la criminalità, e persino la legge hanno responsabilità pesanti al riguardo. La descrizione della canzone è nelle parole di Claudia. “Avevo altri programmi ma alla fine il susseguirsi degli eventi mi ha fatto cambiare idea. In poche ore ho dovuto .Questo è un pezzo pesante, doloroso, in cui dico chiaro e tondo quali sono le ragioni che spingono un giovane a lasciare l’Italia. Viviamo in sistema bastato sugli “aiutini”, sulle “buone parole”, le raccomandazioni, gli inciuci, quello che viene anche detto il modo di fare all’italiana. Un paese in cui ancora dominano mafia, ndrangheta e camorra. Un paese in cui si fa un passo avanti e dieci indietro, schiacciato da tasse asfissianti ma allo stesso tempo da una corruzione politica da record che si mangia punti di PIL ogni anno. Un paese che non premia secondo meritocrazia, ma secondo il cognome, in cui farsi strada da soli, è davvero difficile. Sarebbe ora che la politica si occupasse, finalmente, di chi va via e non di chi arriva, perché i numeri sono allarmanti e le ragioni sono gravissime.
E’ molto più facile dire che “è colpa loro”, è molto più difficile fare autocritica e prendersela davvero contro chi ci ruba il futuro. Perchè le mele marce, quelle che davvero fanno la differenza e creano danni enormi, ce le abbiamo in casa”.
Parole dure quelle di Claudia, che fanno male al cuore, ma contengono verità che non serve negare. Per dare un piccolo segno si può cominciare, qualora abbia stimolato il dibattito o emozionato a votare la canzone. I sardi a sostegno di una sarda, i compaesani al fianco della compaesana. Una cosa che dovrebbe essere naturale e non sempre lo è, una scelta che ha il sapore della fiaba. E forse, a dirla tutta, ogni tanto abbiamo bisogno di qualche lieto fine.

Stefania Pusceddu

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