Attualità Regione

Sulle criticità del trasporto studenti pendolari

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A meno di 48 ore dall’inizio del nuovo anno scolastico, in tutto il territorio regionale si manifesta, puntuale come in molti avevano previsto, il grave disagio per gli studenti pendolari e le loro famiglie a causa della inerzia della Giunta regionale sul tema trasporti scolastici dedicati.

Questo il tema della mozione depositata dal Gruppo Pd, prima firmataria Rossella Pinna, consigliera regionale del Partito Democratico che segnala agli assessori competenti i gravi disservizi nella mobilità studentesca a fronte di una esigenza urgente di sicurezza, certificata dai provvedimenti anti covid-19. Con la mozione si impegna la Giunta a convocare il Tavolo regionale operativo, aperto a tutti i soggetti interessati, per affrontare il tema del trasporto scolastico dedicato e a provvedere nell’immediato a garantire un Piano straordinario per il trasporto scolastico urbano ed extraurbano attraverso il potenziamento delle linee e delle corse conseguente al rinnovo e all’implementazione del parco automezzi.

Rossella Pinna

«Il sistema dei trasporti scolastici», afferma Rossella Pinna, «è nel caos più assoluto, mentre l’azienda Arst che gestisce la mobilità interna del territorio, mostra tutta la sua incapacità a gestire la situazione. In una nota del 18 u.s. a firma dell’azienda Arst, si ribadisce ai sindaci che il servizio di trasporto studenti non è stato modificato e che sono assicurate le medesime condizioni di trasporto dello scorso anno. Questo è grave ed è preoccupante».

«Il disagio», prosegue la consigliera regionale del Pd, «è confermato dalle notizie-denuncia sui media, dagli appelli accorati degli amministratori comunali, documentato dalle foto sui social degli studenti, assiepati sui mezzi di trasporto affollati. Le scene quotidiane riportate dai nostri studenti descrivono decine di ragazzi a terra, autobus sovraccarichi, giovani che sì indossano correttamente le mascherine ma si ritrovano accalcati dentro i mezzi, con i limiti del distanziamento assolutamente disattesi e in assoluto spregio di quanto prescritto dalle linee guida. In tempo di pandemia, con il rischio concreto di  incremento dei contagi, non c’è traccia  di provvedimenti intrapresi dalla giunta regionale e dagli assessori competenti per la gestione della mobilità studentesca: è del tutto assente una pianificazione ad hoc che possa garantire  il servizio pubblico  coincidente con gli  orari  di ingresso e uscita dalle scuole; manca un sistema di vigilanza alle fermate dei bus nei pressi degli Istituti superiori interessati per disciplinare le salite sui mezzi e la loro capienza».

«È evidente», conclude Rossella Pinna,  «che la Giunta non ha pensato a garantire la salute pubblica e il diritto allo studio, dimostrando così di non avere consapevolezza di un aspetto determinante per la ripresa della scuola  dei limiti strutturali del sistema di mobilità degli studenti che, in questo anno scolastico in particolare, richiede con urgenza una riorganizzazione complessiva a tutela della salute pubblica e del diritto allo studio».

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