Cultura Spettacoli

Terralba: le “Quinte emotive”, compagnia teatrale di Iglesias ha portato in scena “Assenze ingiustificate in rock”

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di Marcello Atzeni
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Domenica sera al Teatro Comunale di Terralba, le “Quinte emotive” compagnia teatrale di Iglesias ha portato in scena “Assenze ingiustificate in rock”.

Sul palco Giusy Fogu, Efisio Deiola, Cristina Pillola, Matteo Guidarini e Fabrizio Carta.

Carta , anche l’autore del testo , è un figlio di Terralba. La sua opera è stata messa in scena da Giulio Landis, un veterano del mondo degli spettacoli.

Buona la risposta del pubblico di Terralba. “Assenze ingiustificate in rock”, è un testo che si discosta dalla drammaturgia classica della provincia, per intenderci quella delle maschere inventate da Garau e Montis.

Non si tratta di una commedia classica, fatta di frizzi e lazzi. Ironia, melanconia e incertezze, specchio dei tempi, sono miscelate con sapienza.

In un paese del sud Sardegna, Carlo (Matteo Guidarini), gestisce un bar sgarrupato: lì vivono quattro personaggi molto diversi tra loro. Deep Purple (Efisio Deiola), una sorta di miles gloriosus: ha giocato in serie A, ha suonato con band prestigiose, tombeur de femme e sbertidori. Ha la Sardegna che batte in un cuore metal. Lara (Giusy Fogu), potrebbe essere uscita dalla penna di Murphy: “se qualcosa può andar male lo farà”. Donna dal pessimismo totale. Bea (Cristina Pillola) è l’eterna ragazza. Molto americana nel vestire e con diversi mercoledì scomparsi dalla sua testa. Cesare (Fabrizio Carta), è un poeta, uno scrittore. E’ il saggio del gruppo, quello che cerca di unire un gruppo eterogeneo. Non sempre vi riesce.

La musica dei “Deep” ben si intona con l’ambiente. Ma chi sono veramente i cinque personaggi? Fondamentalmente sono degli sconfitti, ma al tempo stesso sognatori. I soldi sono finiti da tempo, ammesso che li abbiano mai visti.

Cesare vorrebbe diventare uno scrittore conosciuto; Carlo vorrebbe essere un cantante; Bea, innamorata di Cesare non coglie con esattezza la pesantezza del vivere. Lara, è sul depresso porpora, mentre Deep gigioneggia. Non vi è trivialità nel testo, si ride e si riflette.

È un scendere e salire continuamente, d’altronde la vita non è questa?

“Assenze ingiustificate in rock”, è stato portato a Terralba grazie alla leva del 1972, ovvero i cinquantenni.

Il debutto è stato a marzo al teatro “ Electra” di Iglesias, dove domani, le “Quinte emotive” torneranno per un’altra replica. La decima. L’opera piace, per questo sta circuitando. E’ passata anche a Cagliari, tra le altre piazze.

Andate a vederla. Landis ha confezionato un buon prodotto. Rispetto alla prima stesura, ha asciugato il testo. Il finale è aperto: non fornisce risposte.

Ognuno vi veda quello che vuole. Non ci sono steccati da abbattere.

Tutto scorre per dirla con Eraclito.

 

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