L'INFORMATICO SUGGERISCE

Transizione digitale: PA alla partenza

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di Giovanni Angelo Pinna

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Giovanni Angelo Pinna

Quest’anno saranno tante le novità a livello di pubblica amministrazione: dal PagoPA all’autenticazione tramite Spid, dal lavoro agile al codice di condotta digitale ma anche, nuova figura, quella dell’RTD (il Responsabile per la Transizione al Digitale).

Tutte queste scadenze, inserite nel famoso Decreto Semplificazioni n. 76/2020, mirano alla digitalizzazione delle PA e, alcuni di essi, impattano in maniera diretta sui Comuni.

Le principali novità riguardano la nota identità digitale: non si accederà più ai portali della pubblica amministrazione tramite classici username che solitamente veniva identificata nell’indirizzo email dell’utente o suo codice fiscale e password che difficilmente rispondeva ai parametri e linee guida base sulle password sicure, ma si utilizzerà un sistema di identità verificata, Spid oppure CNS.

L’altra importante novità sarà quella riguardante la razionalizzazione e creazione di infrastrutture tecnologiche e digitali che saranno i nuovi CED con conseguente migrazione verso il sistema Cloud.

Ancora: importanti novità circa la notificazione degli atti, provvedimenti e comunicazioni ma anche la circolarità dei dati anagrafici con interoperabilità degli stessi fra le varie PA.

Domicilio Digitale, richiamato dagli articoli 3 e 6ter del codice delle Amministrazioni Digitali e novellati dall’articolo 24 del Decreto semplificazioni: nella sostanza, in questa regolamentazione si troveranno le date dalle quali le Pubbliche Amministrazioni dovranno preferire il dialogo con le persone fisiche, privati cittadini ma anche imprese ecc.tramite questo nuovo loro domicilio. Resterà comunque garantito il diritto di comunicare “alla vecchia maniera” qualora sia superiore il divario tecnologico/digitale ma anche in presenza di “problemi tecnici”,quindi tramite cartaceo autografato oppure raccomandata A/R.

Di prossima scadenza, il servizio PagoPA: poco più di un mese a disposizione, e le Pubbliche Amministrazioni dovranno rendere attivo e funzionante questo servizio di pagamento elettronico. Tramite questo servizio potranno essere pagate violazioni al CdS oppure ai regolamenti comunali, imposte per l’utilizzo di locali, impianti sportivi e trasporti scolastici, Tosap e rifiuti, tasse e oneri di costruzione e tanti altri servizi offerti dall’ente di riferimento. Il servizio, infine, permetterà anche di verificare lo stato di un pagamento e la stampa della relativa ricevuta.

Poi troviamo il Codice di Condotta Tecnologica, non più infrastrutture e politiche adottate “a sentimento”. Saranno delineate le modalità per lo sviluppo dei progetti, dei sistemi IT e servizi in rete delle PA tutte rispondenti alla disciplina del perimetro nazionale sulla sicurezza cibernetica e con vincolo per tutte le pubbliche amministrazioni. Ad AgID la verifica del rispetto del codice di condotta con anche potere di diffida a conformarsi agli obblighi del codice stesso. Le violazioni sotto questo aspetto? Non sono tanto leggere, riduzione non inferiore al 30% della retribuzione.

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