Attualità Villacidro

Troppi incidenti e incroci pericolosi nella 196

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È ormai diventata la strada delle croci. Si tratta della statale 196: negli ultimi mesi in terribili incidenti quattro cittadini di Villacidro hanno perso la vita per non parlare dei feriti e delle tragedie sfiorate. L’ultimo sinistro mortale, avvenuto al chilometro 33 della strada statale nel tratto che unisce Villacidro con Gonnosfanadiga, è costato la vita all’operaio villacidrese Terenzio Muntoni di 58 anni. Fatale per lui è stato lo scontro tra la sua moto e un’auto proveniente dalla direzione opposta. E l’incidente è accaduto su un punto maledetto della strada in cui 34 anni fa, il 27 aprile del 1983, perse la vita il giovane villacidrese di 26 anni Domenico Lilliu. Tre mesi prima, nella stessa strada, ma a distanza di qualche chilometro, un altro incidente è costato la vita ad un altro motociclista villacidrese Ercole Asper. Nel novembre 2016 si è verificato un altro incidente mortale in cui hanno perso la vita i coniugi Giovanni Floris e Sebastiana Gioi.

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La statale 196 si fa molto insidiosa soprattutto nel tratto Villasor-Villacidro-Gonnosfanadiga, dove si registrano numerosi incidenti. L’insidia è sempre dietro l’angolo, sia per il traffico anche di mezzi pesanti che per la presenza di diversi incroci con altre statali e provinciali. Uno degli incroci più pericolosi è quello per S’acqua cotta dove di recente si è registrato un ennesimo incidente mortale. E la sindaca di Villacidro Marta Cabriolu non  è rimasta indifferente chiedendo più volte la messa in sicurezza della strada e la realizzazione di una rotatoria, scrivendo al prefetto di Cagliari, a Regione, Forze dell’Ordine e Anas: «Quest’ultimo ente – spiega – ha preso l’impegno di realizzare la rotonda nel bivio di S’acqua cotta dicendo che l’intervento sarebbe stato programmato per il 2018».

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Intanto l’ACI lancia l’allarme sulla pericolosità della statale 196: «Nell’ex provincia del Medio Campidano dal 1 gennaio a oggi, secondo i nostri primi dati elaborati – sottolinea l’ACI – i decessi avvenuti per incidenti stradali sono stati ben cinque. La statale 196, nei pressi di Villacidro, è la più insidiosa: su 5 incidenti mortali, ben 3 sono successi in questa strada, e due hanno coinvolto un motociclista. Si tratta per la maggior parte di incidenti avvenuti per invasione di corsia e scontro frontale».

Secondo l’Aci gli incidenti sono aumentati anche per le continue distrazioni dovuti all’uso dei cellulari alla guida, soprattutto per leggere e scrivere messaggi, che è causa presente in un numero impressionante di incidenti. Di qui un appello rivolto a tutti i cittadini: «Per evitare di appesantire un dato già allarmante – rimarca l’Aci – occorre avere la collaborazione di tutti con comportamenti prudenti e rispetto delle regole».

Uno degli incroci più pericolosi della statale 196 è quello per “S’acqua cotta” dove mesi fa  si è registrato un incidente mortale. È un bivio insidioso: incrocia la statale con quella per Vallermosa e Samassi: l’intersezione è posta subito dopo un grande dosso.

Giam Luigi Pittau

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