Attualità Medio Campidano

Trovati volatili positivi al virus della febbre del Nilo a Sardara, Serramanna e Samassi

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Dopo che a fine settembre è stato riscontrato in alcune carcasse di volatili trovate nel territorio di Sardara, Serramanna e Samassi, un sospetto di virus di Febbre del Nilo, la Assl di Sanluri ha dato il via ad ulteriori accertamenti ed inviato i risultati delle prime analisi effettuate in loco a Teramo, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, da cui la scorsa settimana è arrivata conferma di positività. Dalla Assl si è dunque ritenuto opportuno inviare tempestiva comunicazione ai sindaci di tutto il Medio Campidano, affinché potessero mettere al corrente i cittadini delle misure precauzionali da adottare per ridurre il rischio di trasmissione del virus e la proliferazione dei focolai di sviluppo delle zanzare vettori. “Tutto il territorio è in monitoraggio, sia per quel che riguarda i volatili abbattuti, che per quelli morti spontaneamente”, rassicura il dottor Enrico Vacca, responsabile del servizio di Sanità Animale.

Per gli esseri umani non esistono ancora vaccini e non sono state sviluppate terapie specifiche, la malattia si combatte solo in modo sintomatico, curando quindi i sintomi singolarmente. Anzi, su 100 persone infette, solo 20 sviluppano l’infezione manifestando sintomi simili a quelli di un’influenza. In meno dell’1% dei casi, si sviluppa una sintomatologia neurologica che può portare alla morte. Specifica attenzione devono porre le persone anziane, chi ha le difese immunitarie particolarmente basse o chi è già indebolito a causa di altre malattie. Fino ad ora in Sardegna sono comunque stati registrati pochi casi di infezione ad esseri umani: a Terralba, Tramatza ed Arborea, dove il bollettino dell’Istituto superiore di Sanità ha di fatto confermato la circolazione del virus sia nell’uomo che nell’animale/vettore. Ma è ormai allertata tutta l’isola.

LENTE D’INGRANDIMENTO SULLE DONAZIONI DI SANGUE

A seguito della conferma dei sospetti, la Assl ha provveduto ad inviare comunicazione anche ai servizi medici, in modo da poter consigliare le giuste misure di prevenzione; inoltre, una nuova precauzione dovrà essere presa per quel che riguarda le donazioni di sangue: un’analisi che consenta di verificare se il virus sia presente o meno nel sangue donato. Infatti, se al momento il contagio si verifica solo a seguito della puntura di una zanzara infetta (ovvero che abbia contratto il virus da un uccello migratore o da un equide a sua volta infetto), lo stesso non è possibile da un essere umano ad un altro se non attraverso trasfusioni di sangue e trapianto di organi o tessuti provenienti da persone infette. Il sangue verrà quindi opportunamente controllato.

L’ORDINANZA DEL SINDACO

Per informare la cittadinanza, il Comune di Sardara ha già emanato un’ordinanza ad hoc volta a comunicare tutta una serie di precauzioni che privati cittadini, commercianti e responsabili di cantieri dovranno adottare ai fini di limitare qualsivoglia rischio. Il Comune provvederà altresì ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private.

Per ulteriori approfondimenti si può consultare il sito della Assl www.aslsanluri.it/, mentre per segnalare la presenza di carcasse di volatili sono a disposizione i numeri del servizio veterinario della Assl 070-97611650 e 070-9359500.

Manuela Corona

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