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Attualità

Tuili, sabato 11 novembre premiazioni del “Premio Cavallino della Giara”

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Al via la prima edizione del progetto voluto dal Comune di Tuili con premiati eccellenti
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Nasce il Premio Cavallino della Giara, progetto dell’Amministrazione civica di Tuili guidata da Andrea Locci e dell’Associazione Isolarte, grazie alla collaborazione della Fondazione Altopiano della Giara: la manifestazione, alla sua prima edizione, intende valorizzare l’area del famoso compendio che insiste nel territorio del Comune di Tuili, le sue ricchezze e le sue peculiarità da un punto di vista ambientale e paesaggistico.

L’idea degli organizzatori è di creare un evento di richiamo traghettando sulla Giara personalità illustri e testimonial che possano fare poi da cassa di risonanza di un territorio che merita di essere conosciuto a livello sia nazionale che internazionale.

L’Associazione Isolarte, organismo culturale attivo con iniziative tra letteratura, musica, arte, cinema e spettacolo, nasce per promuovere gli illustri personaggi della Sardegna, che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria delle comunità e dei territori, e le straordinarie peculiarità di un’Isola che il mondo ci invidia.

I progetti sono ambiziosi e già proiettati verso universi e mondi culturali paralleli ma che si intersecano secondo un filo conduttore di narrazioni che trovano vigore nella genialità dei figli dell’Isola o di quelle menti che hanno adottato la Sardegna come seconda casa.

Molti di questi personaggi sono stati stregati dalla bellezza del territorio della Giara con i suoi abitanti unici, una rarità assoluta, studiati e visitati da ogni dove per carpire il segreto e la particolarità di una specie equina che ha pochi eguali nel pianeta.

L’attrattiva maggiore di quest’area della Marmilla è rappresentata sicuramente dai celeberrimi cavallini, animali selvatici di ridotte dimensioni che rappresentano, assieme ai fenicotteri, uno dei simboli della Sardegna nel mondo.

L’ambiente ostile ed incontaminato della Giara ha, nel tempo, selezionato animali rustici, resistenti e nevrili, dal carattere fiero e indomito che vivono raggruppati in branchi.

Una gita sul suggestivo Altopiano tra novembre e dicembre permette di vedere i cavallini col pelo lungo e come cornice i monti, spesso, innevati del Gennargentu, mentre d’estate i simpatici e piccoli equini si rinfrescano nelle acque delle ultime piogge primaverili.

Ogni periodo dell’anno permette di effettuare piacevoli escursioni e lunghi trekking alla scoperta di un ambiente magico e di un animale fiero ed elegante come il cavallino della Giara.

I prescelti per i riconoscimenti della prima edizione saranno protagonisti del galà di premiazione che si terrà sabato 11 novembre alle 17 nella Villa Asquer a Tuili.

Due i premi alla carriera ad altrettante personalità nazionali che nel corso della loro vita professionale hanno mostrato grandissima attenzione alle tematiche ambientali.

Beppe Convertini

Per anni volto noto di Linea Verde, il programma di Rai1 che da oltre mezzo secolo racconta l’agricoltura italiana e le sue eccellenze, il territorio e il reparto enogastronomico ed agroalimentare, colonne portanti dell’economia nazionale, Beppe Convertini, conduttore televisivo tra i più amati dal pubblico da oltre 30 anni sulle scene e oggi al timone di Uno Mattina in famiglia con milioni di telespettatori nel week end, ha sempre  puntato su una divulgazione dell’Italia con occhio attento alle nuove frontiere legate alle politiche culturali, energetiche ed ecologiche mirate alla salvaguardia e allo sviluppo del territorio.

Mal

L’altro Premio alla carriera è stata assegnato a Mal celebre cantautore di origini inglesi ma adottato dal nostro Paese fin dagli anni ’60, autore di successi indimenticabili e particolarmente apprezzato dal pubblico di tutte le età, compresi i più piccoli, per una melodia rimasta nel cuore degli appassionati, quella Furia Cavallo del West che a Tuili, terra dei Cavallini della Giara, sembra quasi una colonna sonora naturale.

Ma le hits di Mal sono tantissime e l’artista diventato celebre per la canzone Pensiero d’amore, che nel 1969 rimase per quattro settimane prima in classifica, le snocciolerà una dopo l’altra nel concerto che terrà alla fine delle premiazioni per omaggiare un territorio stupendo che l’ex leader dei Primitiv è molto curioso di conoscere e scoprire per la prima volta.

E chissà che non incontri anche uno dei bellissimi abitanti della Giara nelle escursioni che si effettueranno nel corso della giornata per visitare un altopiano ricco di fascino e che incuriosisce i viaggiatori più esigenti.

Illustri e seguitissimi dai telespettatori anche i premiati sardi, in questo caso due personalità femminili straordinarie.

Valentina Caruso

Il premio rivelazione televisiva dell’anno sarà assegnato a Valentina Caruso, giornalista sportiva Sky Sport ma da quest’anno anche conduttrice Rai per una nuova avventura nel piccolo schermo su Rai 2 e Rai 1, con un programma dedicato all’archeologia, alla cultura, al territorio e alla storia dell’Italia in viaggio.

La anchor woman cagliaritana, che tra l’altro vanta una approfondita conoscenza dell’archeologia, visti gli studi universitari e le competenze acquisite laureandosi nella materia col massimo dei voti, e altre importanti esperienze, è stata scelta come protagonista di Origini, il nuovo programma di territorio di Viale Mazzini, dedicato al tema affascinante della storia più antica e profonda della nostra Nazione, condotto a due voci con Francesco Gasparri ed in onda da ottobre tutte le domeniche alle ore 15.

Maria Giovanna Cherchi

Altra donna celebre scelta dal Premio Cavallino della Giara è Maria Giovanna Cherchi, cantautrice e portabandiera della canzone tradizionale rielaborata in chiave etno-pop nella Penisola e in tutto il mondo per la sua frequente presenza nei circoli dei sardi sparsi nei cinque Continenti.

Grande successo ha riscosso il disco registrato dall’interprete bolotanese assieme alla Banda della Brigata Sassari e uscito in abbinata a La Nuova Sardegna nel 2019 quando i Dimonios erano guidati dal Generale di Brigata Andrea di Stasio, oggi a capo dell’Aviazione dell’Esercito italiano il cui comando ha sede a Viterbo.

Ma il suo impegno per promuovere la lingua sarda, oltre che con la sua arte canora, ha trovato il culmine con le trasmissioni in “limba” che ha realizzato per il terzo canale della Tv di Stato nell’ambito della programmazione televisiva dedicata alla Sardegna con una serie di puntate interamente in sardo che hanno ottenuto share importanti a dimostrazione dell’interesse dei sardi per la propria lingua.

Sergio Zuncheddu

Infine Premio speciale per la tutela del paesaggio all’imprenditore Sergio Zuncheddu autore del libro Buongiorno SarDegna.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA
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