Attualità

Turismo, ad Arbus dopo la tassa sul panorama arriva quella di soggiorno?

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di Gianni Vacca

Dopo la tassa sul panorama arriva anche quella di soggiorno? Potrebbe! L’amministrazione comunale ha più di una mezza idea e la propone con forza. La posizione delle varie forze politiche e imprenditoriali  presenti nel paese tuttavia su questo “nuovo balzello” sembrerebbero nell’attualità collocarsi agli antipodi. Il dibattito dopo la riunione che gli amministratori locali hanno avuto qualche giorno fa nell’aula consiliare con gli operatori del settore (una sparuta minoranza a onor del vero) è ufficialmente aperto anche se i tempi di approvazione della necessaria  delibera consiliare  che istituisca e regolarizzi la delicata materia a un passo dell’apertura della stagione turistica-balneare 2019, appaiono piuttosto ristretti.
Tassa sul panorama.  Andiamo con ordine. Il primo degli importanti atti che il consiglio comunale ha recentemente approvato è “Il regolamento per la riproduzione di immagini del patrimonio ambientale, paesaggistico, storico, artistico, archeologico e architettonico comunale” più semplicemente conosciuto come “Tassa sul panorama”. Dopo un lungo periodo di discussione il consiglio comunale nella seduta del 26 febbraio 2019 con delibera n. 11, votata all’unanimità, ha dunque approvato il regolamento che va a disciplinare tramite l’introduzione di una tariffa oraria di 500 euro e una serie di adempimenti burocratici, l’utilizzo per attività promozionali indirizzate a fine di lucro di una delle innumerevoli  magnifiche location che il territorio comunale offre.
La delibera in sostanza è già in vigore e va a colpire tutte le attività aventi  scopo di lucro come video promozionali, spot pubblicitari, cortometraggi, riprese per film. Dal pagamento della “Tassa sul panorama” come la chiamano in tanti sono esclusi, come ricorda l’assessore al patrimonio Carlo Vinci, chi accetta di far comparire nel prodotto finale il logo del comune o il nome di Arbus. Paga solo chi utilizza la straordinaria bellezza paesaggistica per fini commerciali, ricorda ancora l’assessore. I turisti, quindi, possono stare tranquilli, potranno continuare a scattare tutte le foto che vorranno, tramite telefonini o macchine fotografiche e fare riprese video in tutta libertà. Dal pagamento della tassa sono ovviamente escluse anche le riprese a carattere scientifico o sociale. Scivu e soprattutto Piscinas e le sue dune le località da anni  più utilizzate. Numerosi i video realizzati: si va da quelli musicali, agli spot  per case automobilistiche, a quelli ideati dai  gestori di telefonia mobile, a lunghe sequenze di film, e  per finire a quelli realizzati per case di alta moda non ultimo il back stage di qualche giorno fa per Armani junior.
Tassa di soggiorno. Dopo la tassa sul panorama l’amministrazione comunale pensa come numerosi altri comuni rivieraschi che l’hanno già applicata,  a quella di soggiorno. Chi sceglie l’arburese dovrebbe pagare da 50 centesimi a un euro al giorno a seconda della struttura ricettiva che lo ospiterà. Gli incassi dovrebbero essere utilizzati per la pulizia delle spiagge, per il salvamento a mare, per alcune infrastrutture di primo livello come strade e accessi alle spiagge e per la partecipazione a importanti fiere internazionali. Questa la proposta dell’amministrazione comunale. L’enormità dei  costi che comportano la gestione di un litorale così esteso, afferma l’assessore Carlo Vinci, ci obbliga a questa scelta se vogliamo impopolare ma necessaria se si vuole far crescere la qualità dei servizi offerti senza che vengano ancora una volta penalizzare i residenti.  Il dibattito è aperto. Unanimemente contraria la parte politica che prima del nuovo balzello gradirebbe l’erogazione di servizi di maggior qualità nella salvaguardia anche di chi già da  tempo ha  prenotato nelle località della costa o anche nell’entroterra  le proprie vacanze. Gli operatori presenti alla riunione organizzata dal comune appaiono divisi anche se qualcuno, è il caso di Franco Caddeo titolare di un lido a Torre dei Corsari, favorevole all’iniziativa propone addirittura di estenderla a tutti gli ospiti e non solo  chi pernotta. Per esempio caricando un semplice  euro in più nel servizio parcheggi. La stagione è alle porte, il dibattito aperto, gli sviluppi della proposta e i futuri scenari  ancora incerti.

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