di Simone Muscas
_____________________________
Lo scorso 5 novembre è andata in scena nelle strade del paese la prima tappa del festival “Le strade dello zafferano di Sardegna DOP”, la prima delle tre tappe in programma: le altre due saranno il 12 e il 19 novembre rispettivamente a Villanovafranca e a San Gavino Monreale.
Nonostante le condizioni metereologiche non buonissime, nelle strade del paese si è riversato un buon numero di visitatori (nella foto di Renato Sechi) provenienti da tanti centri della Sardegna che hanno potuto ammirare diversi espositori che hanno riempito gli scorci e i cortili addobbati del centro storico oltre che approfittare dell’evento per degustare i piatti tradizionali locali, fra cui tanti prodotti a base di zafferano. Tante le attività proposte durante la giornata, fra queste: il tiro con l’arco, la ricostruzione degli accampamenti medievali, alcune attività del mondo agricolo del passato sino all’originale iniziativa dell’associazione “Un mondo fiorito”, un gruppo composto da circa una trentina cittadine di Turri, che si sono adoperate per addobbare gli alberi del centro storico del paese con delle stoffe colorate.
Così il sindaco Martino Picchedda dalle pagine del suo profilo Facebook: «La prima tappa del festival dello zafferano di Sardegna è giunta al termine e vorrei condividere con tutti voi le emozioni di questa splendida giornata. Nonostante la pioggia, la nostra determinazione e passione hanno brillato più forte: siamo stati testimoni di un’incredibile dimostrazione di unità e amore per la nostra cultura sarda. Ogni bancarella, ogni piatto preparato con zafferano, ogni sorriso, ha contribuito a creare un evento straordinario». Il primo cittadino ha tenuto a ribadire la sua fierezza per la comunità di Turri: «Sono orgoglioso per l’energia e l’impegno dedicato a questa manifestazione. Abbiamo visto il nostro centro storico risplendere con i colori e i sapori della Sardegna: tutto ciò ha reso questa edizione della sagra davvero speciale». Infine, traendo spunto dalla pioggia che ha accompagnato la manifestazione, il sindaco ha quindi voluto ribadire: «La pioggia può bagnare la terra, ma non può spegnere il fuoco della nostra passione per il patrimonio culturale sardo. Continueremo – ha concluso – a celebrare e a preservare le nostre radici con orgoglio».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Aggiungi Commento