Attualità Villacidro

Petizione: No alla megadiscarica

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«Fermiamo la megadiscaria, fermiamo le malattie, la morte e il disastro ambientale». È questo l’appello lanciato dai promotori di una raccolta firme contro la realizzazione del terzo modulo della discarica di rifiuti di Villacidro che diventerebbe la più grande d’Italia con altri un milione e mezzo di metri cubi di capienza che si sommerebbero a quelli già esistenti che occupano la stessa dimensione.

PAURA PER LA SALUTE La giunta regionale con la delibera numero 48/33 del 6 settembre 2016 ha dato il proprio assenso al  il procedimento di valutazione di impatto ambientale V.I.A. per quella che si sta avviando a diventare una delle più grandi discariche controllate in esercizio d’Italia. L’area interessata è di 19,5 ettari di territorio e i rischi per la salute soprattutto per gli abitanti di Villacidro e San Gavino sarebbero notevoli come certificato dalla Società internazionale di Medici per l’Ambiente (Isde Italia): «Chiediamo – scrivono i componenti dei comitati – alle autorità competenti di assumere davanti ai cittadini del territorio la responsabilità di affermare pubblicamente che le tante sofferenze causate dalle numerose malattie che interessano le nostre famiglie non siano diretta conseguenza anche della presenza della discarica consortile e di escludere la possibilità di un loro incremento in ragione del suo smisurato ampliamento».

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I COMITATI La paura è forte e in prima linea ci sono molti comitati del territorio come “No Megadiscarica Villacidro”, “Rifiuti zero Villacidro”, “No Megacentrale Guspini”, “Terra che ci appartiene Gonnosfanadiga”, “Assemblea Permanente Villacidro”, “Progetto Comune Villacidro”, “Coordinamento Comitati Sardi”, “Sa Nuxedda free Vallermosa” e “Pro nosu a tutela del territorio di San Gavino”.

Di qui un appello e un invito alla mobilitazione all’amministrazione di Villacidro (sindaca, giunta e consiglieri), di Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Sanluri, San Gavino, alla Villaservice, al Consorzio Industriale di Villacidro, a politici regionali, parlamentari, a sindacati, ai medici di base di Villacidro e San Gavino, alle associazioni ambientaliste e alle associazioni di categoria CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri.

NO ALLA NUOVA DISCARICA I componenti dei comitati chiedono una ferma presa di posizione da parte della classe politica e di tutta la comunità per bloccare la costruzione di questo terzo modulo e utilizzare le risorse finanziarie disponibili per portare ad attuazione gli impianti di trattamento delle frazioni valorizzabili (vetro, plastica, carta, cartone ecc.) e del secco residuo. «La strategia Rifiuti Zero, fatta propria dalla Giunta Pigliaru ed enunciata nel programma della vecchia e nuova amministrazione di Villacidro, – spiegano i componenti dei comitati – prevede  l’utilizzo di impianti già in parte gestiti dalla società Villaservice spa, e consentirebbe di conservare la forza lavoro di tutti gli attuali dipendenti della Villaservice Spa, oltre a dare la possibilità di nuove e durature assunzioni e di maggiori introiti. La lettura di questo studio non può e non deve lasciare indifferenti: sarebbe come macchiarsi di un crimine difficile da spiegare alla comunità».

RISCHIO TUMORI E ALTRE MALATTIE «Tutto deve essere alla luce del sole, di qui la richiesta che vengano resi pubblici i dati ufficiali relativi alle cause di mortalità e alle patologie del territorio, i dati di monitoraggio delle matrici ambientali soprattutto in relazione ai territori di Villacidro e San Gavino, con particolare attenzione per l’ambito in cui ricade la discarica e le immediate pertinenze della stessa. «Tali dati, in parte noti grazie ad alcuni medici coraggiosi del territorio, denunciano un inequivocabile rapporto di causalità tra malattie/morti e presenza della discarica di Villacidro». L’intero personale medico appare giustamente allarmato dopo aver preso visione del documento della Asl n. 6 “Cause di morte: statistiche 2012-14” per il Medio Campidano.

EMERGENZA SLA E SCLEROSI A fare luce sui pericoli per la salute ci ha pensato di fronte ad un’assemblea di cittadini Vincenzo Migaleddu, presidente della sezione sarda della Società internazionale di Medici per l’Ambiente (Isde): «La Regione ha un piano rifiuti non consono alle normative europee. Riciclare è l’unico modo per recuperare risorse utili. Inoltre l’incidenza dei tumori in presenza di discariche è certificata e c’è il rischio di inquinamento delle falde acquifere. Sono evidenti le relazioni tra la discarica e le patologie oncologiche, quelle degenerative del sistema nervoso e le malattie cardiovascolari». E proprio tra Villacidro e San Gavino e i paesi circostanti è molto diffusa la presenza di malati di Sla, di sclerosi multipla ed altri tumori. In più sotto la discarica scorre tutta l’acqua che scende dai monti di Villacidro verso San Gavino.

La petizione si può firmare su internet all’indirizzo: https://www.change.org/p/comune-di-villacidro-no-alla-megadiscarica-di-villacidro.

Gian Luigi Pittau

RIPRODUZIONE RISERVATA
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