Elezioni Comunali Villanovaforru

Una sola lista per uscire dallo stallo del commissariamento

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Maurizio Onnis, 52 anni, scrive per professione. Si è candidato sindaco con la lista Villanovaforru prima di tutto”. La sua squadra, composta da sette candidati a consigliere, a maggioranza rosa, si propone di governare per i prossimi cinque anni e togliere il paese dallo stallo del commissariamento.
Un programma vasto: dall’occupazione giovanile al welfare per gli anziani, dallo sport, al decoro urbano al turismo da rilanciare. Tra i tanti progetti, anche il marchio “Made in Villanovaforru” sfruttando le potenzialità del paese, oltre alla volontà di rendere partecipi i cittadini sulle decisioni importanti istituendo diverse consulte di settore.
Per frenare l’emigrazione, lo spopolamento e l’invecchiamento volete utilizzare i giovani come risorse del paese. Li farete lavorare gratis, come accade in altre realtà, o li retribuirete?
«Lavoro gratis, mai. Il municipio non può certo sostituirsi all’iniziativa individuale nella creazione di occupazione. Un’amministrazione attenta può invece parlare con i ragazzi, affiancarli nella scelta degli studi, valutare insieme a loro le prime opportunità lavorative e soprattutto stimolarli a compiere un percorso professionale che collimi con i bisogni del paese. Qui c’è posto per futuri agricoltori, operatori turistici, artigiani: aiuteremo i giovani a crescere e rimanere in paese per il bene del paese».
Circa 65 extracomunitari profughi alloggiano attualmente in un hotel di Villanovaforru. Per usare una sua espressione, «la loro permanenza è destinata a durare a lungo e deve essere ordinata e proficua per tutti». Cosa intende proporre?
«Sulla presenza degli extracomunitari, il Comune ha con la prefettura scarsissima voce in capitolo. Si tratta di giovani, che spesso vediamo per strada, privi di impegni. Non sono intrusi, ma non sono nemmeno cittadini. Tocca all’amministrazione dargli uno status concreto soddisfacente per tutti. Questo significa superare l’emergenza, cioè la semplice distribuzione del vitto e dell’alloggio, per puntare all’inserimento sociale ed economico di chi, tra loro, vuole restare. Si dice spesso che vogliono andarsene tutti. Sarà sempre così, fino a che non gli offriremo un’occasione per integrarsi».
Se dovesse vincere, non avrà opposizione in consiglio comunale. L’idea di coinvolgere la popolazione quando dovrà prendere una decisione amministrativa è da interpretarsi come un atto di democrazia o come una passeggera propaganda circoscritta alle elezioni?
«Democrazia partecipativa significa chiedere ai cittadini di affiancare l’amministrazione nelle scelte più importanti: ad esempio, l’adesione al polo scolastico di Villamar, per la quale il parere delle famiglie è essenziale. A me dà fastidio vedermi imporre decisioni dall’alto e spero che sia così anche per gli abitanti di Villanovaforru. Accollarsi tutti insieme il compito di scegliere è faticoso ma permette al singolo e alla collettività di crescere».

Saimen Piroddi

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