Elezioni

La corsa al parlamento: intervista a Gianni Lampis candidato per il centrodestra nel collegio uninominale del Sud Sardegna  

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di Gianni Vacca
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Politicamente una crescita esponenziale che le ha permesso in pochissimo tempo e ancora giovanissimo traguardi di grande responsabilità e prestigio e ora obiettivo Montecitorio: Ma chi è in effetti Gianni Lampis?

Sono profondamento grato a quei cittadini che dal 2010, puntualmente, confermano nei miei confronti stima e incoraggiamento premiando il mio impegno con ampio consenso. Ho dedicato e sto dedicando gli anni più belli della mia vita, cioè quelli della gioventù, all’impegno civico e politico. Una passione, la mia, nata già ai tempi della scuola per poi iniziare un entusiasmante percorso al servizio delle istituzioni. Sento sulle mie spalle una doppia responsabilità: politica, derivante dagli incarichi nel corso del tempo ricoperti, e generazionale perché le mie scelte ed il mio operato incidono sul presente e sul futuro delle nuove generazioni della nostra isola. Sono fortemente convinto che per occuparsi di politica occorra avere la volontà di studiare, approfondire, valutare, ascoltare e dialogare; insomma avere fame di conoscenza. Con questo spirito affronto questa nuova sfida per l’elezione alla Camera dei Deputati forte dell’esperienza amministrativa maturata in tutti questi anni.

Il gap infrastrutturale e nei servizi che la Sardegna fa registrare in particolare del sud dell’isola, suo collegio di riferimento, è evidente oltreché secolare: quali le proposte e le criticità che porrà come prioritarie nel caso venga eletto?

Il PNNR deve ricondurre la sua strategicità ad opere ed infrastrutture che garantiscano ottimale mobilità fra i territori e consentano di intervenire in maniera definitiva su settori strategici quali la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico. Le strade e la sicurezza di chi vi transita non possono più essere oggetto di disattenzione politica. Non meno importante sarà assicurare l’accesso alla scolarizzazione anche mediante un piano straordinario di edilizia scolastica da attuare in collaborazione tra Stato e Regione. Non meno importante sarà la garanzia dei servizi pubblici essenziali anche nelle piccole comunità per arginare l’annoso fenomeno dello spopolamento e far fronte alla necessità di garantire il presidio dei territori più distanti dalle zone maggiormente abitate.

Che modello di sviluppo sostiene per la nostra isola?

La Sardegna può cogliere l’opportunità storica per affermare un nuovo modello di sviluppo che ponga la valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico quale perno sostanziale di tutti i segmenti economici che possono contraddistinguerci in positivo rispetto ad altre realtà nazionali e non solo. Agricoltura, turismo, artigianato, ricerca, energia solo per fare qualche esempio. Ora che il principio di insularità è stato inserito in Costituzione occorre impegnarsi per concretizzare coi fatti l’esigenza che i Sardi possano essere a tutti gli effetti cittadini italiani al pari di chi vive in qualsiasi altra regione. Il problema dei trasporti è il primo che deve essere risolto anche sulla scorta delle esperienze positive di altre aree dell’Unione Europea. Quando sarà garantita la piena mobilità per residenti e turisti allora potremmo per davvero fare della Sardegna la grande isola verde del Mediterraneo.

Quale il suo personalissimo appello al voto? Per quale motivo un elettore del Sud Sardegna dovrebbe accordarle la fiducia?
Serve che la Sardegna mandi a Roma persone che sono pronte a occuparsi dei problemi proponendo le necessarie soluzioni. Non c’è tempo per girarsi intorno e capire quale ruolo si è chiamati a svolgere. Io sono pronto per lavorare dal giorno dopo le elezioni perché conosco le competenze del parlamento e le funzioni esecutive del governo avendo peraltro coordinato in questi anni la commissione ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Conferenza delle Regioni. Non ultimo per importanza chiedo un voto di fiducia per la coerenza sempre dimostrata in questi anni: non ho mai cambiato partito tradendo la fiducia accordata dagli elettori.

Biografia e curriculum politico.
Gianni Lampis, 34 anni da poco compiuti, è nato a Cagliari il 31 maggio del 1998 e abita ad Arbus nella frazione di Sant’Antonio di Santadi. Dopo la Maturità scientifica e aver conseguito la laurea in Scienze dei servizi giuridici ha svolto la pratica professionale abilitante alla professione di consulente del lavoro. Attualmente è un impiegato in aspettativa non retribuita presso uno studio professionale. Vicesindaco di Arbus dal 2010 al 2015, poi Consigliere Comunale fino al 2018. Vicepresidente del Consiglio Provinciale dal 2010 al 2013 e componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Industriale di Villacidro dal 2017 al 2018. Consigliere Regionale nella XV legislatura, dal 4 aprile 2019 è il più giovane Assessore Regionale della storia repubblicana della Sardegna. Da sempre impegnato nell’associazionismo e nel volontariato, è strumentista della Banda Musicale di Arbus. Appassionato del mondo rurale, gli piace leggere e viaggiare.

 

 

 

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