Villacidro, dubbi e polemiche per la costruzione del nuovo asilo nido comunale

di Gian Luigi Pittau
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Pioggia di euro per il Comune di Villacidro risultato beneficiario di un finanziamento di 1.840.000 euro per la realizzazione del nuovo asilo nido comunale. Lo rimarca il sindaco Federico Sollai: «Il nuovo asilo nido verrà realizzato nei terreni comunali situati nella lottizzazione “Il Borgo” in via Nazionale potenziando, con una struttura all’avanguardia, un servizio fondamentale per i piccoli delle famiglie villacidresi.  Siamo profondamente entusiasti, perché investire sulla scuola è il nostro obiettivo prioritario, anche per i nostri piccoli concittadini.  La scuola sarà un vero e proprio modello, curata nei minimi particolari energeticamente autonoma, realizzata seguendo i più innovativi principi di sostenibilità e con gli spazi che verranno curati in relazione anche ai modelli educativi più innovativi. Questa notizia è importante e dà merito al lavoro degli uffici comunali e del nostro gruppo che ha creduto e sostenuto questo progetto fin dall’idea iniziale. Insieme continuiamo a progettare e costruire il futuro di Villacidro».

Ma non mancano le polemiche e per il consigliere Michele Piras è l’ennesima cattedrale nel deserto: «È stata da poco resa pubblica la notizia riguardante il finanziamento del nuovo asilo nido comunale. La domanda sorge spontanea: ne abbiamo bisogno? Villacidro al momento ospita 4 asili nido, due pubblici e due privati. In termini di mercato l’offerta è notevole. La domanda no. Il tasso di natalità in paese, da diversi anni, è in caduta libera. Siamo passati da una media di 120 nascite all’anno nei primi anni del 2000 alle circa 70 attuali. Sempre meno giovani scelgono di restare in paese, indice che in futuro il trend calerà ulteriormente e non di poco. In un momento di crisi come questo il comune troverà le risorse per pagare la cooperativa a cui verrà affidata? Avremo i fondi e il personale per eseguire le ordinarie manutenzioni alla struttura? Oppure dovrà essere lasciata cadere a pezzi come è successo nei decenni passati con la casa dell’anziano? I soldi pubblici dovrebbero essere spesi con parsimonia e con un minimo di visione politica. Specie quelli derivanti dal Pnrr, i quali per la metà sono soldi che dovremo restituire. Ho tanti interrogativi e tante preoccupazioni».

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