RUBRICA

Villacidro: Giudici distratti al Premio Dessì per molti anni

Giuseppe Dessì
Condividici...
di  C.C. C. (Comitato Cívico Civile Cittadino) e Don Efis Cai
____________________________________________________

 

Tra le altre proposte, è di indispensàbile importanza questo nostro suggerimento, per un sentimento d’amore filiale della nostra “Villa”e per un senso di giustizia: che venga reso púbblico il pasticciaccio di alcuni distratti gruppi premiatori nominati, in memoria del “nostro” scrittore piú noto, Giuseppe Dessí, per giudicare nella Giuría del “Premio” nato trentasei anni fa e considerato tra i piú amati premi letteràri (cosí scrive qualcuno), poiché mise in primo piano la principale sostanza dei libri da scègliere, cioè “la validità intrínseca dell’òpera”, come è scritto nel primo pieghévole dell’edizione 1986. Niente di meglio: l’essenza interiore, che si rivela che si fa viva con le parole giustamente scritte, con i buoni sentimenti e concetti espressi.

Da parte dell’Amministrazione comunale di Villacidro, che partorí il cosiddetto Premio Letterario Nazionale “Giuseppe Dessí”, trasferèndone successivamente iniziative e decisioni alla Fondazione, sarebbe corretto, lògico e, soprattutto, giusto e giuridicamente obbligatorio, méttere in luce le decisioni di alcuni “giúdici premianti” che in diverse occasioni non potévano e non dovévano scègliere i “vincitori” (di migliaia di euro), per motivi impedienti, i quali non dovévano neppure aver alcun diritto di parteciparvi, a causa degli elementi dirimenti, chiaramente e logicamente evidenti, annullanti. In poche parole, la Giuría, esattamente il membro specífico della Giuría, facendo parte della squadra intellettuale editoriale, avrebbe dovuto eliminare il libro stampato nella medésima casa editrice, tra i libri presentati, per quella o per altre determinate ragioni, non inserèndoli tra i premiati. Facévano e fan parte anch’essi degli stampati degli editori, ma con precise règole da rispettare, per volontà degli Amministratori comunali e della Fondazione, che perméttono agli scrittori la partecipazione alle edizioni annuali del Premio letterario, sin dal 1986, anche se, tra i signori della Giuría, allora facevan parte e, addirittura, èrano i “direttori” come Nicola Tanda, Direttore de La Biblioteca di Babele, dell’Editrice Edes

(Anno 2004), facente parte della Commissione giudicatrice, già da allora, con Antonio Romagnino.

Giuliano Manacorda, tra i maggiori stòrici e crítici della Letteratura, si allontanò già dal Premio iniziale della Fondazione “Dessí”, nonostante la scelta perfetta del poeta Piero Bigongiari meritatíssimo, immediata e di unívoco giudizio della Giuría di cui faceva parte, ma scrisse una léttera amara al síndaco d’allora. Si rese conto che non si trovava a suo agio: Non c’era spazio per lui. E non vi ritornò mai piú.

Non potévano partecipare o, meglio, non potévano esser giudicati quegli scrittori che avévano pubblicato con editori o società editrici di cui facevan parte l’uno o l’altro dei membri della Giuría. Non potévano ricèvere premi, né potévano èssere giudicati, neppure quando presentàvano un libro del quale era stata già pubblicata anche una sola mínima parte, secondo le règole di partecipazione. Sí. Dovévano esser esclusi dalle premiazioni.

Foto Mariano Casti

Qualche indicazione. Nel 1992 fu premiato per la poesía Ignazio Delogu con la sílloge “Oscura notizia”, quando faceva parte della “Giuría” Neria De Giovanni, la direttrice della sua casa editrice “Edizioni Nemapress”. Nel 1993 fu premiato, con lo “Speciale della Giuría”, Antonio Cossu, con “Il vento e gli altri racconti” stampato e diffuso dall’editrice EDES diretta da Nicola Tanda, facente parte della Giuría. Nel 1994 fu premiato “Amarante”, quando faceva parte della “Giuría” il direttore della collana “Le Maree” de “Il Maestrale”, Leandro Muoni, che addirittura scrisse l’“Introduzione” dei versi. Nel 1996 il Premio Speciale della Giuría fu consegnato, guarda caso, ad Antonio Romagnino, giurato dal 1986 al 1991, che presentò “Torri e mare” della AM &D Edizioni. Punto interrogativo. Nel 1997 ebbe il primo premio per la Narrativa Marcello Fois con il suo “Nulla” pubblicato dal Maestrale, essendo da 11 anni membro della Giuría (e sempre direttore de La Biblioteca di Babele della casa editrice?), Leandro Muoni. Nel 1999 fu premiato il libro di versi “L’arca di vento” di Franco Cocco, collaboratore della rivista “Salpare”, diretta da Neria De Giovanni che, tra i giudicanti, scrisse le probanti, proficue motivazioni del primo premio. Nel 2000 con “Herostraticon”, pubblicato da EDES, (con la Collana ancora diretta da Nicola Tanda) fu premiato Pàolo Cherchi con lo “Speciale della Giuría”. Ma, soltanto, dopo aver letto “onde trasformare” (espressione commerciale eliminata, correttamente sotterrata dai puristi), nella ventunèsima pàgina del libro, quelli della Giuría avrèbbero dovuto métterlo da una parte. Non credo che l’abbiano letto! Fu premiato Giovanni Campus nel 2004 per la sílloge di versi “Mediterrànee”, stessa editrice, stesso direttore e giurato, il cui títolo, un altro òttimo “giurato”, assessore alla Cultura, lesse pubblicamente, ad alta voce: “Mediterranèe” (con tanto d’accento elevato della parola fatta “piana”, per lui, dal suo trono di cultura), essendo al suo fianco, come membro della Giuría. Nel 2005 e ancora nel 2007 èbbero il primo premio per la Narrativa con altre due pubblicazioni de “Il Maestrale”. Leandro Muoni era nel suo ventunèsimo anno come membro della Giuría.

Con il Premio Speciale della Giuría le aggiunte varianti incomínciano nel 2005 e, con lo speciale della Fondazione, nel 2010.

Non tralasciamo né nomi né cognomi. La presente amministrazione agirà secondo giustizia?

E un po’ cerchiamo di lèggere alcuni versi “poètici” del premio del 1998, del libro “Amore non Amore” di Franco Marcoaldi, collaboratore del quotidiano “Repúbblica”:

I – Già nella quinta pàgina, il primo verso: “Quello a seguire, è il classico…”.

XVII – “Giovanni ama Annabella…/E dunque? E dunque, è sua sorella!/Già sposa lei, già libertino lui,/infine hanno capito che il vero/grande Amore, è figlio dell’incesto//Lo è. Perciò contesto ‘ste assurde/proibizioni, dice Giovanni fiero/a chi gli vuol negare le nuove/elettrizzanti, magnifiche emozioni….”. È
tutta “intrínseca validità”, come i successivi versi, per la Giuría.

XXIII – “Sta’ al tuo posto amico mio:

XLIII – Ma quanto chiacchieri, ragazza mia.

Scopami subito, altrimenti vado via.

L –      Un culo dentro un sogno,

rimorso ch’è bisogno;…

O solo un títolo:

XXXVI – Donne in marmo

O solo un verso:

XXIX – “Dai retta a me, Marta, non farlo”

O solo l’inizio:

Quello a seguire, è il clàssico-moderno (?!)

E il suo Amore è sempre maiúscolo e dio è sempre minúscolo… Invece Buddha, per lui, è maiúscolo.

Che belle poesíe, senza poesía!

E leggiamo uno scritto in prosa del Fois, autore del “Nulla”:

… Ma stà di fatto… (pag. 36); … dai che erano imparentati… (pag. 36); … Lui c’aveva l’amica c’aveva… (pag. 36); cosa glielo detto io di farsi… (pag. 37) ; … al mattino presto … (pag. 59);… valige… (pag. 73). Ma si legga la sua conclusione (Un avvertimento e una preghiera): “… è frutto di fantasia…”

Credo che le distrazioni annuali, per decenni, continuàrono a ripètersi, di male in peggio, e sappiamo con certezza, che gli interessati ben sapévano ciò che decidévano, alla faccia di chi non sapeva dei loro “errori”.

Ma già qualche voce veniva fuori dalla sede della “Fondazione” e già son passati più di venti anni e, già chi “poteva”, “doveva” render púbblica la “voce” nascosta.

Vorremmo un’amministrazione comunale come quella che dette il via al “Premio Dessí” e fu per prima a formare il gruppo dei giúdici, con le règole nei primi anni, giuste, chiare e diffuse, per i partecipanti. Ma vorremmo un’amministrazione comunale molto più attenta, come questa, che sa con certezza, per “giustizia” e per “dovere”. Ancora ci pensiamo. Ancora ci crediamo. Ancora…

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividici...

LAVORA CON NOI!

CLICCA sotto PER LEGGERE

Argomenti

GUSPINI         Via Gramsci n°2
TERRALBA     Viale Sardegna n°26
CAGLIARI       Via Corelli n°12
CAGLIARI       Via Tuveri n°29
VILLACIDRO  Via Parrocchia n°279

Vendesi a Torre dei Corsari in via delle Dune Appartamento arredato

RADIO STUDIO 2000

Laser Informatica di Sergio Virdis

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy