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Villacidro, il sindaco Federico Sollai: “Ridiamo decoro al nostro paese, ripopoliamo il centro storico e valorizziamo le scuole superiori”

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di Gian Luigi Pittau
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 Federico Sollai 49 anni, laureato in ingegneria civile e dottore di ricerca in tecnica ed economia dei trasporti, è stato eletto sindaco a capo della lista “Insieme per Villacidro”.
Ha ricoperto nel periodo 2011-2016 la carica di vicesindaco ed assessore all’urbanistica, viabilità, innovazione tecnologia e politiche energetiche del Comune di Villacidro.
Dal 2016 è capogruppo di opposizione in consiglio comunale e componente delle commissioni Statuto/Regolamenti e Urbanistica.
Federico Sollai è felicissimo per questo riconoscimento: “Per me è un grande onore fare il sindaco di Villacidro per il grande consenso che ci ha dato la nostra comunità. Il voto, andato oltre le nostre aspettative, ci dà un grande carico di responsabilità. Villacidro si aspetta molto da noi. Saremo una comunità aperta al confronto e al dialogo che cercherà in tutti i modi di far partecipare il cittadino alla vita dell’amministrazione comunale di Villacidro come la costituzione dei comitati di quartiere che potranno nascere se ci sarà la disponibilità di cittadini”.

Federico Sollai

Quali saranno le prime azioni da compiere?
«Il decoro urbano, la cura degli spazi pubblici, delle periferie e dei luoghi del nostro paese sono essenziali e saranno le primissime azioni ad essere attuate. Un paese pulito e curato è presupposto essenziale per il benessere di una comunità. Con il supporto dei dipendenti comunali e di esperti, saranno attuate misure per la semplificazione della burocrazia di ogni genere che, attualmente, frenano le iniziative dei cittadini e delle imprese. La morte della grande industria nel nostro territorio ci impone nuovi e ambiziosi scenari: la Comunità villacidrese può trovare un forte sviluppo e opportunità di lavoro dalla valorizzazione dell’ambiente, dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio, dei servizi, del turismo e dell’associazionismo che hanno sempre distinto il nostro comune. Saranno quanto prima avviate le procedure per il potenziamento dell’amministrazione Comunale, base imprescindibile per la realizzazione di qualsiasi progetto immediato e di lungo periodo. Sarà, inoltre, favorita la creazione di una unità di progettazione integrata che sappia affrontare la complessità delle azioni di lungo periodo che occorrerà attuare per dare sviluppo a Villacidro, da troppi anni ferma e isolata nel contesto territoriale e regionale. Ci riferiamo in particolare a tutti quegli interventi che hanno come obiettivo la transizione ecologica della nostra comunità, come l’efficientamento energetico, la riduzione dell’uso di fonti energetiche fossili, la produzione di energia da fonti rinnovabili, spingendo sul riuso e su servizi e processi di produzione sostenibili».

Il Covid-19 ha accentuato l’emergenza povertà e la disoccupazione, che fare?
«Cercheremo di potenziare le misure già note, di supportarle con ulteriori misure con l’apertura di cantieri comunali e altre forme per dare risposte a una emergenza che c’è. Cercheremo di individuare quali sono le persone che hanno bisogno d’aiuto rimaste  fuori dall’attenzione dell’amministrazione comunale».

Il calo demografico è sempre più accentuato: come aiutare le giovani coppie? Quali i servizi per la prima infanzia?
«Le azioni da mettere in campo per i servizi per la prima infanzia sono di medio e lungo periodo con la creazione di nuove strutture che daranno una risposta alle giovani coppie che hanno dei figli. Nelle more del bilancio  cercheremo di aumentare i servizi e le forme di sostegno di tipo economico delle famiglie come l’incremento dei servizi, inserendo agevolazioni (anche con la riduzione dei tributi) per chi vuole ristrutturare le case del centro storico per chi intende creare una famiglia a Villacidro».

Quali saranno i rapporti con i due gruppi di minoranza?
«Saranno collaborativi nei confronti della minoranza perché il processo dei prossimi cinque anni ha necessità di essere supportato dai due gruppi di opposizione».

Il liceo Piga ha bisogno di urgenti manutenzioni con l’acqua che filtra all’interno della struttura mentre l’agrario è spesso dimenticato.
«Saremo al fianco degli studenti, dei docenti e della dirigente del liceo Piega nel sollecitare una pronta e tempestivo intervento nei confronti della scuola per chiedere un intervento alla provincia del Sud Sardegna.  Valuteremo con gli altri istituti comprensivi di Villacidro i modi per garantire la frequenza in presenza degli alunni s non il ritorno alla didattica a distanza. L’istituto agrario di Villacidro deve ridiventare uno degli elementi di forza del nostro territorio. Vogliamo puntare molto sull’agricoltura e sulla zootecnia. In questo discorso più ampio si inserisce l’assegnazione delle terre agli imprenditori agricoli mentre dalla scuola può arrivare il supporto che forma i giovani. Lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento con i prodotti a km zero possono diventare uno degli elementi trainanti dell’economia locale e del territorio.  Ora riprenderemo i contatti con la facoltà agraria di Sassari in modo da attuare ancora di più uno scambio reciproco tra chi fa esperienza in campo agricolo e il mondo della ricerca all’Università».

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