CULTURA. EDITORIA

Kotopopi: fumetti, fumetti e ancora fumetti     

Kotopopi
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 di Giacomo Pitzalis
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É in crescita il numero di ragazze e ragazzi che si avvicinano al mondo del fumetto, soprattutto nella speranza e nel desiderio di trasformare la passione in un lavoro a tutti gli effetti. A raccontare lungo queste righe la propria esperienza è la fumettista sarda Kotopopi.
Ma chi è Kotopopi?
«Questo è proprio il tipo di domanda che ti fa venire voglia di succhiarti il pollice e metterti a bozzolo sotto le coperte. Proviamo a rispondere: Kotopopi è il nome d’arte di una laureata in lingue orientali con un master in gestione… ma che per vivere realizza fumetti!».
Un cammino lungo e tortuoso, quindi, influenzato non soltanto dai sogni, ma anche dalle esperienze professionali “esterne” all’universo della Nona Arte.
«Durante la mia “fase pre-fumetto”, negli anni in azienda, ho imparato a comprendere e negoziare i contratti, a tenere la mia contabilità, a farmi valere come professionista, a farmi pubblicità, ad organizzare il mio lavoro e a farmi rispettare. Come fumettista ho ancora tanto da imparare, ma a livello di business e organizzazione direi che sono a posto».
La formazione, per quanto eterogenea, si è comunque incrociata con il fumetto, elemento imprescindibile nella vita di Koto fin dalla più tenera età.
«In casa ce n’erano tantissimi, quindi li ho sempre letti e adorati. Uno dei miei sport preferiti da piccola era riconoscere i disegnatori Disney su Topolino. Se mai dovessi fare un tatuaggio probabilmente mi farei scrivere “Cavazzano” sul braccio. E così, a 15 anni, ho preso parte ai corsi della neonata scuola di Bepi Vigna a Cagliari».
Da questo momento in poi, Koto costruisce tassello dopo tassello, progetto dopo progetto, la sua strada artistica, come con la fondazione del collettivo Tomato Comics. «Ho vissuto in Francia, ma sono italiana e faccio fumetti in inglese: spesso qualcuno si è lamentato di non averli potuti leggere tradotti. Però ricominciare da zero con altri due profili Instagram, uno per l’italiano e uno per il francese, mi sembrava uno spreco di tempo e di energie. Quindi ho contattato altre 6 artiste italiane e 6 francesi con lo stesso problema e abbiamo aperto degli account collettivi (7 come i giorni della settimana), in modo da aiutarci a crescere l’un l’altra. La cosa ha funzionato bene e in Italia abbiamo addirittura pubblicato un’antologia di storie brevi con BeccoGiallo Edizioni».
Le collaborazioni professionali, in breve, prendono il largo e numerose sono le novità editoriali che la fumettista ha realizzato e realizzerà nei prossimi anni.
«Dopo 2 anni passati a disegnare ottocento ore al giorno, adesso ho deciso di concentrarmi sul lavoro di sceneggiatrice. Sto preparando tre serie che usciranno nel 2022: una in inglese e francese per la Webtoon Factory di Dupuis, una solo in francese per Webtoon France ed infine una terza in italiano per Tacotoon di Edizioni BD. Nel 2022 continueranno anche le avventure dei miei piccoli cactus (Succulents Comics) disegnati dall’artista francese mocopink. Inoltre spero di riuscire a collaborare ancora con Kibbitzer, con cui l’anno scorso ho vinto un prestigioso premio internazionale con il corto The Ladder, trasformato in cartone animato da Rooster Teeth e disponibile su Youtube».

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